24 novembre 2010

Una amica speciale... Grazia Maiolino

volte 
nella vita 
quello che 
tu sogni da sempre
non succede per anni e poi... 
accade... stranamente, in un momento. 
Così 
come 
 fosse niente..
conosci qualcuno
che ti stupisce
veramente...

Qualche tempo fa per caso
tra gli amici di Fb
lessi un commento di un amico ... Peppe d' Aietti
su di 
un bel sito www.Shabby Chic Mania.it
Il mio amico 
parlava di Grazia Maiolino
ne magnificava la bravura 
e ci invitava a chiederle l' amicizia e a guardare i suoi lavori...
Sentendo parlare di Shabby Chic la mia curiosità fu immediata...


così...andai subito a cliccare sul link....e
tra me e me pensai chi è questa... che si permette di insidiare il mio "trono"?
Eh beh... non sapevo quanto avrei avuto ragione...

Grazia è una donna speciale ...
una donna veramente speciale...
lei è una che non te le manda dir dietro 
lei dice quello che pensa 
e se ti fa un complimento
puoi star sicura che lo pensa...
piuttosto tace
(ed è quello che ci accomuna)
sa anche essere molto dura però 
e lei si definisce una Jenetta..
Forse perchè nella vita
ha lavorato in ambienti lavorativi selettivi e spietati 
 pronti insomma a farti vedere i sorci verdi...
...ma sentite cosa ci racconta..
.
Grazia raccontami un pò di te...

Marziè...... sarò breve.... 
Sono nata a Roma 
e sono cresciuta in una casa piena zeppa di fratelli 
(eravamo in quattro, io ero la più piccola...) 
na casa piena di libri, di mobili antichi 
e dove la cultura era il valore più importante... 
Mia madre era diversa dalle altre, 
insegnava, dipingeva, strimpellava il pianoforte 
e curava il suo grande terrazzo pieno di piante e fiori... 
Forse non aveva troppo tempo per occuparsi di me, 
come facevano le mamme chiocce delle mie compagne di scuola, 
sono cresciuta forse senza troppe carezze da parte sua, 
ma con  l'amore per le cose belle, per la natura, per l'arte, per la musica, per i libri... 
E mi ha sicuramente trasmesso qualcosa di più importante ancora: 
la sua allegria per la vita... 
Poi per amore ho lasciato Roma per Milano, 
ho cresciuto due figli e intanto ho lavorato, 
prima come vetrinista per la Lanvin Parfum Italia, 
poi come redattrice in un'agenzia giornalistica, 
fino a quando qualche anno fa ho deciso di mollare tutto 
e di fare quello che mi piaceva davvero 


e che facevo da sempre nei ritagli di tempo: 
trasformare oggetti e mobili dimenticati in qualcosa di nuovo e di più bello. 
E non mi pento della scelta che ho fatto... 
E' affascinante questo lavoro... Voilà. 
Baci Grazia...



Ecco qua una carrellata
delle opere della mia amica...
Una bella seggiolina...
Una bella ambientazione...

Ecco qualche bel prima e dopo...

Una cornice da specchio.

lo vedete cosa si può fare?

non è bellissimo?

Un vecchio tavolino Luigi VX
guardate qua che bellezza....
e questa cornicetta?
Beh amiche se siete di Milano
e avete bisogno di aiuto, la mia amica Grazia Maiolino è su FB
PS.
Grazia ha una figlia bellissima e bravissima 
un altro meritato 
premio alla sua " bellezza"
perchè Lei è una di quelle persone ...
che non solo sono belle di Fuori 
ma anche e... 
non ovviamente 
di dentro...
però non pestategli un piede...
 che se no...
GRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
e non sta per Grazia....
qui era piccolissima 
ma
guardate che splendore!!!!!!




23 novembre 2010

A casa di Francesca...Natale Shabby...


Si avvicina il Natale
e allora vien da pensare a tante cose..
Il Natale


dovrebbe.... ricordarci i momenti più belli ...
dovrebbe... essere la festa dei bambini ...
dovrebbe... riunire la famiglia...
dovrebbe... farci venir voglia di aiutare gli altri
dovrebbe.. stimolarci alla pace
alla bellezza
alla carità e al perdono...
dicono...

Ma,
quanto spesso 
invece il Natale diventa una Follia...

la corsa per un regalo diverso... ma poco caro
il correre di qua e di là ..come dei forsennati 
sempre 
nella speranza di farcela.... ..
di riuscire a farci rientrare tutto
con la tensione alle stelle...
e la frustrazione di dover sempre far tutto di corsa...
all' ultimo minuto.


Natale insomma 
diventa un momento per pensare a chi sta meglio 
invece che a chi sta peggio...
diventa un problema 
invece di essere una gioia...
perchè poi in famiglia 
qualcosa che non va c'è sempre 
e chi sa come mai rispunta sempre fuori 
a Natale...

Eppure basterebbe poco per essere felici
una casa accogliente e decorata a festa...
e tante persone intorno che ti vogliono bene...

quando hai superato una certa età
poi
ti accorgi finalmente che...
la felicità sta nelle piccole cose ....
come dice la mia amica Anna 
che è sempre piena d' allegria e riesce a mettere di buon  umore anche me...
il che è tutto dire....

ma quando cresci e poi invecchi...
 impari a capire
che tutto quanto tu sogni...
di irraggiungibile
è in realtà già dentro di te...
basta guardare bene per trovarlo...

bisogna ricordarsi che non tutto quello che si è fatto 
è sbagliato...
e ci vuole una buona dose di memoria 
per perderla la memoria...

Nonostante ciò...

Il Natale è qualcosa che dentro di noi resiste 
sfolgorante...

come i sogni che abbiamo avuto da bambine
quelli che in fondo a noi continuano ad esistere 
imperterriti,
e a vivere 
dentro di noi
al di là di quello che la vita ci riserva...
Comunque il Natale 
ci da sempre anche quella leggera malinconia 
che ci fa pensare ...
magari pensare ad una persona che non c'è più ...
una persona che per te ha rappresentato tanto... 
e che forse quando l' avevi 
non sapevi apprezzarla nè capirla...
e questo è bene
anche se molti dicono che non si deve pensare troppo
 ma vivere l' oggi 
senza pensare al domani...
io penso invece che bisognerebbe sforzarsi
di riuscire a comprendere 
le ragioni degli altri 
finchè ci è possibile farlo...
prima che sia troppo tardi..

anche se 
mentre lo dico 
mi ricordo 
che sono io la prima a dimenticare di farlo....
e in fondo 
non so nemmeno il perchè!!!!






21 novembre 2010

Mio Padre. Secondo capitolo .

Vedete questa foto?
e lo vedete quel bel ragazzo col libro in mano...
Il ragazzo più grande 
quello coi pantaloncini corti
 l' aria seriosa e il libro in mano?

era mio nonno 

Il padre di mio padre
Giulio.

Era un bell' uomo
mio nonno, 
ecco da chi aveva preso la sua bellezza, mio padre...
ma entrambi erano testardi, orgogliosi decisi... 
e si scontravano sempre
cosa che per esempio a me con mio padre non è successa 
forse perchè io ero femmina...
(bugiaaa!!)

Mio padre se ne andò di casa a 16 anni
per contrasti con lui...
Lui voleva che studiasse il violino 
che si interessasse all' Opera che studiasse Lirica...
lo chiamò Oris ...
come un cavallo della sua scuderia...
a mio padre non è mai importato molto
ma qualcun altro per un nome così si sarebbe inc..di brutto.
Voleva
insomma  
che  mio padre studiasse
che non pensasse allo sport...
ne alle donne.
Ma mio padre
voleva solo una cosa 
una bicicletta...
aveva lavorato  duro e
aveva risparmiato ogni centesimo
poi 
se l' era finalmente comprata...
ma quando la portò in casa
mio nonno lo guardò dall' altra parte del tavolo di cucina 
mentre mia nonna spignattava 
e mia zia strillava nel seggiolone...
e disse severo...
Oh cosa ll'è quella?
Niente... una bicicletta...
rispose mio padre...


ma voglio farvelo raccontare da lui cosa successe 
vi prenderò un pezzo del suo libro ...
ecco qua



Nel mese di Maggio del quarantanove invece accadde un fatto che apparentemente innocuo, avrebbe invece determinato e accompagnato tutta la mia vita e quella delle persone a me care.
Stavo ascoltando alla radio la radiocronaca di una tappa del giro d’ Italia.
Ed ebbi un colpo di fulmine.
Un illuminazione.
Mi innamorai.
Si, ma non di una donna. Di una bicicletta.

Mi innamorai di quello sport.
E ancora adesso mi dura.
Cominciai a pensare alla bici da corsa giorno e notte. Non facevo altro che pensarci era un a vera e propria ossessione. Giorno e notte non pensavo ad altro.
Non spendevo mai una lira.
Avevo un sogno. E volevo, come sempre nella mia vita, tenace fino in fondo, realizzarlo a tutti i costi.
A tutti i costi ?
Direi di si. Esattamente a tutti i costi.
Riuscii a mettere insieme trentatremilalire, una cifra considerevole per quei tempi, e infine, la comprai.
La comprai dal Bartolozzi.
Il Bartolozzi era un ex ciclista con un bel negozio di bici a Scandicci.
Era un Atala. Mi parve bellissima.
Lo ricordo sempre come fosse ora. Era il giorno dell’ ascensione del millenovecentocinquanta.
Purtroppo quella soddisfazione durò poco.
Solo un attimo.
Poche ore.
Mio padre infatti,  mantenne quello che aveva promesso.
La prese, e la scaraventò dalla finestra del terzo piano.
Capii allora che non avrei più potuto vivere in quella casa.
Non un minuto di più.
E me ne andai.
Aspettai un anno però.
Un intero anno.
E dopo l’ ennesimo litigio, il Lunedì di Pasqua,aspettai che uscisse 
presi una valigia piena di giornali e ....

Così scrive mio padre nel suo romanzo autobiografico
La vera storia dell' Eroe
in vendita su
www.ilmiolibro.it

La sua passione è sempre stata correre in Bici
ed era un vero Campione



quando se ne andò da casa 
si rifugiò a casa di suo zio
 il fratello di sua madre 
altro grande campione di ciclismo
di cui vi parlerò un altra volta..( che merita..)
e lì si innamorò di mia madre che era bella come Rita Haywort 

ed era sua prima cugina...
così 
come in tutti i Romanzi che si rispettino 
successe un fatto che scombussolò tutte le carte in tavola... 
Dalla passione per la bicicletta 
alla passione per la cuginetta
venne fuori la Marzietta


che anche se non ero male 
non avevo le due ruote...
e poi non fu ancora finito
perchè due  anni dopo nacque Cinzia mia sorella

e mio padre non potè più correre per lungo tempo...
ma non appena fummo un pò più grandi...
lui riprese in mano la bici 
e da allora c'è voluto un destino cattivo 
perchè smettesse..
.
Così fu che 

Lui ...cominciò a vincere

Campione Toscano
Campione Italiano
etc etc ...
un mare di vittorie
e io che ero l' addetta alle spolvero delle Coppe 
le odiavo un pò
Babbo che hai fatto? gli chiedevo ogni Domenica
Ho vinto...era la consueta risposta...
era il mantra 
della mia giovinezza...

vinceva sempre...
a volte anche tre volte in un giorno... 
che gareggiava di mattino di pomeriggio e in notturna
noi lo vedevamo poco..
ma domandate ai miei amici, se non lo vedevano...
al contrario di quello che asseriva mia madre 
che non era presente
per me
lo era anche troppo...(eheheh)
vinceva gareggiando contro dei veri campioni... 
quelli che ce l' avevano fatta 
in gioventù a poter correre,al contrario di lui
quando erano giovani ...davvero
ed erano stati dei gran corridori 
lui saprebbe farvi dei nomi 
io non li ricordo
che il ciclismo onestamente 
mi annoiava..da morire


insomma...  capitemi...
ogni vittoria
una coppa da pulireee!!!!


era una bella rottura..

era sopratutto volontà la sua,,,oltre alla forza fisica... 
e ce la faceva sempre...
specialmente sui premi
della montagna..
ne ha di storie da raccontare 
e se la maledetta malattia non lo avesse fermato....


Quando finalmente 
( disse mia madre) 
smise di correre
si mise a fare Il direttore sportivo 
e lo fece per le più grandi squadre  
diventando un mito 
perfino in Sudamerica.
dove veniva invitato con tutti gli onori 
a tenere conferenze 
come fosse stao un medico sportivo...

Da casa nostra ...son passati tutti i maggiori ciclisti di quest' epoca...
da Cipollini a
Fondriest e sono solo due nomi che mi ricordo...
Quello che vedete nella foto di sotto 
insieme a lui è Bartalini 
campione Olimpico..e del Mondo...



e questo 
è mio Padre 
che se anche non fosse mio Padre 
lo amerei lo stesso...


PS ce ne sarebbe da dire...
ma il resto...
 alla prossima puntata!!!!









18 novembre 2010

Prima e dopo. Il camino Guds Fred.

Spesso le cose 
amiche e amici...
hanno un percorso parallelo alla nostra vita
la cambiano
la definiscono, la sottolineano, 
crediamo di averle fatte e invece " Fanno noi"


di questo Camino ...di questa trasformazione... amiche e amici
avrete già sentito parlare 
o visto qualcosa...


Ecco all' inizio la stanza si presentava più o meno così...
si trattava di un camino rustico...
costruito negli anni 80 in stile Engadinese 
tutto il rustico aveva uno stile molto molto norditaliano
secondo un preciso desiderio
della padrona di casa sciatrice provetta 
e grande amante della montagna
pur vivendo al mare.
Vi era  un grande 
tavolo fratino massiccio...
panche per sedere con gli amici ...divani di legno ...con cuscinoni a quadri...
insomma  diciamo
era una di quelle stanze in cui i mariti dicono
oh qui posso rilassarmi mettere i piedi sul divano insomma
un posto "comodo"...
alla loro maniera...
come diremmo noi..un pò,.incasinato...


come vedete questo camino
era un pò sciupato dall' uso e
alquanto triste 
appoggiato com'era su pareti bianche
quelle pareti che diventano un pò lividie con la nostra luce 
specialmente quando piove...
e senza un qualcosa di allegro e divertente...
appaiono banali e scontate...

ma dato il fatto che la proprietaria 
è quella stessa di cui vi ho già parlato
la quale mi ha dato modo di costruire ...tutte o quasi le chanche 
che mi hanno portato fin qui

ecco 
mi ha dato carta bianca

e quando mi si da carta biaaancaaaaa...

Sono intervenuta per prima sulle pareti 
con della normale pittura 
da muro
poi sul perlinato in legno antiumidità


quindi ho dipinto delle coroncine gustaviane...


e vi ho aggiunto dei dipinti ispirati alla natura 
nei tipici cassettoni.
I dipinti si ispirano alle foto
del Libro Case Svedesi 
che è la mia bibbia...


quindi vi ho dipinto una coroncina augurale 
che si trova anche in molte case Svedesi
su cui sta scritto un Buon augurio...
Guds Fred
 che significa 
una sorta di A Dio piacendo...


questo era alla fine il risultato..


Ora sono passati 
 cinque anni....
e ripensandoci
quante cose sono successe attorno a quel camino...


questo è adesso 
Il camino Guds Fred!
dopo cinque anni e tanti... tanti... cambiamenti..
nella vita delle persone 
che lo possiedono o che lo possedevano  
e anche nella mia che l' ho solo dipinto...

Certo, anche se le cose,
 restano più o meno le stesse..
tutto intorno può cambiare 
e la nostra vita che spesso,
non ce ne fa accorgere 
come in una fotografia sbiadita dal tempo
vediamo solo quello che ricordiamo...

questa ero io allora
(discretamente incazzata e ora non ricordo nemmeno perchè... )
per la festa di inaugurazione
a bordo piscina...

c'erano tanti amici quel giorno...

      


Tantissime cose della mia vita si sono svolte 
davanti a questo camino..
insomma.

Naturalmente non tutte sono raccontabili...
(e mio Dio non pensate a cose troppo sconce!...eheehheh)
ma
proprio



 attorno a questo camino... 
stanno ancora accadendo delle magie...
oppure dei miracoli.... 
credendo in Dio
quel Dio, 
piacendo al quale.....




ma
 lo vedrete nei prossimi giorni....





La mia prima vita. Parte III

Come eravamo...   La passioni si manifestano in noi, fin dalla più tenera età. Ci si depositano nell'anima e non ne escono più. Arruggin...