9 novembre 2012

Casa Chic e la Cucina Gustaviana.Novembre 2012


Quando nel 2005
lavoravo alla realizzazione di questa cucina
ero una persona diversa
sempre me stessa sia chiaro
sempre la solita io..ma diversa,
 non conoscevo nessuno come me
ero chiusa e solitaria
come dico io
vivevo la mia vita chiusa in un laboratorio sporco di cera
piena di potenzialità inespresse
che concentravo tutte sul mio lavoro
cosa che alla fine non era nemmeno male...
poichè creavo con più foga di quanto non faccia adesso
ma che mi rendeva fragile e dubbiosa
quando c'era da raccogliere i frutti della mia fatica 
 temevo il giudizio della gente
(e lo temo ancora)
le mie cose non avevano una collocazione
non erano nè pesce ne carne
nessuno mi aveva ancora convinto che erano arte
(e lo dubito ancora)
non erano antiche e non potevano stare nell' antiquariato
e non erano nuove che non potevano stare col moderno 
risultavano assolutamente diverse...
(e lo sono ancora)
si Diverse.




Le mie giornate erano piene di lavoro
di idee di voglia di fare ma alla fine tutto restava
confinato nel mio mondo,
nel mondo dei pochi che mi conoscevano e che bontà loro
si fidavano di me e della mia visionaria capacità.
Ho già detto molte volte
quanto sono grata a questa signora gentile e sorridente
generosa eppure attenta
 calma ma decisa
buona ma anche determinata
che si chiama Francesca
lei ha capito e ha letto dentro di me
al di là di tutto quello che è successo dopo 
con l' apertura proprio di questo Blog
lei mi ha permesso di fare cose che poi mi hanno portata qua...
come un pollicino che lascia sassi per ritrovare la strada maestra 
io ho lasciato tracce di me e qualcuno le ha seguite.


proprio oggi leggevo sul Blog
di una signora di Verona
Anna 


                                                   ultimissime dal forno

                        

di quanto aprire un Blog le abbia cambiato la vita
e mi ci sono talmente ritrovata
(come a quanto pare un mare di altre 
che oggi le hanno fatto scoppiare 
il commenta...)
Pare che tutte siamo così....
Certo a mio avviso
sebbene sia proprio questo il bello di questo diario giornaliero 
che ci permette di farci conoscere
per quello che veramente siamo
è difficile trovare un posto per tutti...
le giornate sono corte e le cose da fare tante...
Credetemi io non saprei come fare a mentire a me stessa
e questo che facciamo qua, è parlare 
 e sopratutto... pensare... a voce alta...
Si è difficile che ci sia posto per crescere tutti ... da soli
senza aiuti esterni che costano anima come dico io...
bisogna in primis farlo per se stessi!
ma chi vale un posto lo trova
nessuno te lo regala te lo sudi
e lo conquisti...
anche senza sgomitare.


Eh si, è cooosì bello poter condividere...
è utile serve aiuta consola protegge insegna 
spinge e costringe a sentirsi vivi, 
parte di un mondo che ci appartiene 
non isolati nella nostra diversità 
che è solo immaginaria
SIAMO TUTTI UGUALI
siamo tutte, così...
seppure tutte diverse
e quando qualcuna mi dice ho letto il tuo Blog 
e ho deciso di aprirne uno mio, capisco l' urgenza
certo non tutte ce la facciamo ad arrivare ai grandi numeri 
io per esempio rispetto a Blog che hanno aperto anche dopo di me
ho pochissimi followers...
e molte menoo visualizzazioni ma io parlo solo di me
l' argomento per quanto vasto
è limitato però mi dico si ne ho pochi...
ma si vede che ho quelli giusti...
e non è per consolazione
ma per consapevolezza.




Il Blog è vita
e questo aiuta davvero ci fa sentire riconosciute solidali...
capaci, ci fa sentire bene.
Si daccordo non c'è tempo per tutti 
che altrimenti si dovrebbe passar la vita a leggere Blog altrui,
spesso molti leggono quelli di evasione o di sogno o di belle immagini...
ed è anche giusto...
ma si sa che quando si vuole, si può entrare sottovoce e con rispetto in casa d' altri,
a vedere come diceva Jannacci l' effetto che fa
certo le eccezioni ci sono
ma che non mi si venga a dire 
che chi non ce la fa, spesso è perchè si accontenta...
no alla fine è questione di carattere.
Il blog è la vetrina di se stessi
chi vuole può acquistare qualcosa di te 
pagandolo con un pochino del suo tempo
e per ciò deve essere libero.
Come leggevo poco fa sul Blog di cui sopra 
certo che ci si pensa...
Oddio il seo mi fa VENIRE IL MAL DI TESTA
io sono totalmente imbecille con le spiegazioni
e le istruzioni
(meno male che c'è Robi...)
E non ditemi di comperarmi una macchina fotografica migliore 
per me se non ha il metodo facile
la butto subito nel cestino e ne ricompro un altra...
ci si pensa ad adsense o che altro ne so...
 a chi non fa piacere guadagnare qualcosa?
Ma poi..la libertà d' espressione dove la mettiamo
scambio di voti o di commenti non è la stessa mer....
No...grazie è bella la libertà.



Eppure anche  solo... attraverso lo scrivere il Blog
mi son venute cose che non mi aspettavo
e che non ho fatto niente per provocare...
i giornali si sono accorti di me....
e qua sopra ne vedete un esempio
ecco, io devo dire grazie a tutti voi e a questo Blog
 altrimenti chi avrebbe visto mai i miei Lavori?
Avrei continuato a credermi una strana tipa...
una che ama sciupare le cose
e mi sarei trovata come ero 
a dubitare di me e della mia passione per il vintage 
per la Francia per il Gustaviano..la mia passione..
a pensare di essere l' Unica che odiava il finto sciupato
il moderno, l' antico classico
a immaginare di essere una priva di gusto comune
con un gusto tutto suo spesso definito volgare
a chiedermi ogni giorno perchè facevo tutto questo...
se non piaceva a nessuno...
GRAZIE mio BLOG
grazie a voi e non finirò mai di dirlo
Seo o non seo mi trovate abbastanza...
e ogni giorno quando penso alla quantità che siete 
anche se per molti è una piccola cosa
per me è tanto
 perchè è tutta spontanea e non provocata in alcun modo 
se non col mio essere me stessa e basta.
la vostra Marzia Sofia

Ps... vi ho regalato l' articolo completo
uno dei due,
che Casa Chic 
il mensile che tutti adoriamo
mi ha dedicato nel numero di Novembre di questo anno
e che se avessi dovuto provocarlo ioooo,
non sarebbe mai apparso!!!Figurarsi io che vendo me stessa??
Tanto noi qua siamo pochi ( ma Buoni)
e nessuno se ne accorgerà mai...
non credo di disturbare qualcuno mostrandovelo
 è il mio regalo a voi
e come dico sempre 
alla mia coscienza di me.

8 novembre 2012

.Progetti futuri...


Quando penso alla quantità di cose che ho fatto in vita mia
a volte mi dico..
ma quante vite ho vissuto???

Ogni decennio della mia vita...
si può dire che ci sia stato un cambiamento
così enorme
da far tremar le vene e i polsi
come direbbe Dante, ai più
Invece...eccomi ancora qua
come Roma
Più " beeeella" e più "splendenteeee" che pria!
Bravo!
Grazie!
per citare una scena ...molto famosa...
ehehhe



mi direte, ma come...
hai più di Cinquant' anni di che vuoi essere splendente?
lo so...
e iol mio bello è proprio che non lo dimentico...
 ma in questi oltre cinque decenni
ho fatto tutto quello che avrei sempre voluto fare...
senza esclusione di colpi...
e mi dico...vi pare poco?


Certo, la vita mi ha sottoposto anche a delle prove,
ma questo mi pare normale...
Ma un pizzico di fortuna e di lungimiranza mi hanno salvato sempre.
Senza contare come già
 il primo decennio della mia vita,
l' abbandono di Firenze da parte dei miei genitori 
dopo la nascita di mia sorella, 
non fosse da considerarsi uno sconvolgimento 
degno di determinare una quantità incredibili di decisioni nella mia vita...
non mi sono mai fermata...


e tutto ciò mi ha portato
ad il
il secondo decennio della mia vita
come che
non fosse anch' esso, fatto di abbandoni, di piccole sicurezze lasciate,
capaci da se stesse di cambiare 
tutto il destino sul piatto della bilancia...
quell' abbandono  a poco più di vent'anni della famiglia di origine
per la formazione di una nuova 
in una nuova regione d' Italia
che preluse
all' apertura del terzo decennio
la follia dei miei trent' anni...
che ancora oggi mi dico ma come ho fatto?
la qualcosa mi permise incontri, che determinarono altri incontri 
che ne determinarono altri, così determinanti,
da farmi cambiare non solo regione ma Nazione
oltre che amore...



il quale amore dopo un decennio passato fuori d' Italia 
a fare cose che mai avevo nemmeno immaginato di fare
veramente
cose impensabili eppure per me facili da realizzare,
decise che sarebbe voluto tornare,
decisione che al volgere 
del Quarto decennio della mia vita 
mi riportò A Firenze..
e in che modo.....
nella mia città, che in fondo non mi è mai parsa tale
tanto Firenze è di tutti
che considerarla propria pare un eresia...
dove aprii Laboratori d' Arte e mi inventai il mio stile 
e smisi di proporne altri già fatti


e nella quale vissi abbastanza 
da portarmi a ritrovare i miei... dove li avevo lasciati,
e a comprare casa là
cosa che davvero nemmeno avevo mai sperato
la casa dei miei sogni...
che poi nemmeno ho saputo conservare...
 e qui che ormai però non più abituata al luogo, alla provincia,
a prendere la decisione che
mi riportò ancora indietro al luogo dove era nato mio figlio,
e da cui ero partita anni prma
e quindi al volgere del 
Quinto decennio della mia vita
alla insperata fortuna di ritrovare, libero, 
l' uomo che non avevo mai saputo di amare...
e lasciarmi prendere da lui...come un regalo inaspettato
il quale uomo,

mi ha condotto per mano
con una serie di abbandoni e ritorni
alla maturità...
più sua che mia... per poi regalarmi un sogno,
attraverso altre coincidenze fortuite.
Il quale sogno ,IL MIO ATELIER,  ha fatto si che io 
OGGI
apparissi su tutti questi giornali
che si occupano di me
e io non so per quale ragione ... 
se non quella che pensano io lo meriti. DAVVERO.

Concordi con voi, amiche che mi seguite e amici.
Prima di tutte le mie care amiche Anna e Grazia
famose a tutte voi
che hanno sempre creduto in me 
e mi hanno sempre fatto aprire gli occhi su quello che era il mio valore
e poi Lorena
che è come se fosse me che parla per se...
e Silvia e...veramente troppe con un  solo bacio a Maman...
Poi una lista infinita di nomi
che non faccio per non dimenticarne altri, che siete tantissime.
Ecco non ci crederete,
 che, qualcuno quest' anno ha pensato 
lo volessi mandare in rovina (ahahah)
siamo alla decima uscita in un anno... dall' anno scorso ad oggi...
ROBA DA NON CREDERCI!!!
Infatti....

E' in Edicola ancora Casa Chic
con un magnifico articolo su di me...

 sono uscita quest' anno più di sei volte per 
Casa da Sogno
che mi scoprì per prima
e una volta con Abitare Country
che oggi mi offre collaborazioni .... 

Beh mi fa pensare che la vita
è tutta una sorpresa, che bisogna lasciarsi andare, 
come quando stai cadendo ...
se cadi morbida ti fai meno male...
Bisogna aver fiducia nei propri sogni
nella propria follia,
nella propria Buona Fede
se vali te lo riconosceranno...
Bisogna insistere fino in fondo a crederci però senza mai mollare
consci che altro, non si può proprio fare...
Io non ho mai sgomitato in vita mia
e non ho nessuna intenzione di farlo ora...
ma 
GRAZIE A TUTTI!
per il bene che mi volete in primis voi miei amici di Blog
che a giudicare dai Followers siete pochissimi
 ma mi seguite in tantissimi
e siete tutti liberi di farlo, decisi e divertiti da me e dalle mie bischerate!
Ciascuno di voi
vale per me un peso enorme
quello delle mie valutazioni di me...
attraverso voi e quello che mi dite
io so esattamente quello che valgo
e quello che valete per me non ve lo posso dire se non abbracciandovi
virtualmente...


e ve lo giuro
VALGO, VOI....

La vostra Marzia-Sofia



5 novembre 2012

Tutta la vita mi son detta...

Tutta la vita ti sei detta...cazz... lo farò.
Riuscirò ad avere una casa mia la arrederò come mi pare e piace,
ci metterò dentro tutto quello che mi pare e piace,
e che importa se penseranno che sei pazza e che nessuno ti capirà
e che, la prima scema di una Sciura che invitata insieme al marito
a casa tua dirà, ah siìììì bbbellaaa maaaa: io amo Il MODERNO!
e ti farà sentire una deficiente se ti chiederai, ma cos' è il moderno?
e ti risponderai con una domanda, ma sono io la scema??
Il bello verrà quando saprai con certezza assoluta che la scema è lei...
perchè nemmeno sa che il moderno non esiste... più... da anni...


 Tutta la vita ti sei detta...cazz... lo farò
ci riuscirò ad entrare da sola in luogo pubblico a prendere un caffè in un bar
senza aver paura del giudizio della gente senza che le mani mi tremino
e le ginocchia pure...riuscirò a sentirmi bene con me stessa
a vedere i miei lati positivi a trovarne di nuovi
ad essere quella che sono liberamente senza paura....
Il bello verrà quando ti accorgerai che sono gli altri, ad aver paura di te...


Tutta la vita ti sei detta  cazz... lo farò
prima o poi mi farò qualche punturina.. mi gonfierò le labbra
tanto pensano lo stesso che me le faccia tanto vale....
e mi tingerò i capelli e allora sarò più bella della mia amica
quella là, quella con la quale non lo dico, ma combatto da anni
si proprio quella, che quasi non la riconosco più ormai
ma lei riconosce me e trova tutti i miei minimi difetti
e va a dire in giro che ritocco le foto su FB
Il bello verrà quando ti accorgerai  che hai provato a ritoccare anche le sue
come le tue e il risultato non è lo stesso... anzi lei pare un cesso...


Tutta la vita ti sei detta...cazz...  lo farò
giuro che non mangerò più pane nè pasta
e avrò una linea migliore della mia amica si quella con un vitino da vespa...
ma poi ci hai pensato, e, ma posso vivere senza pane.. ti sei chiesta?
mannnòòòò !!! e allora ma chi se ne frega ti sei risposta
Il bello verrà quando la incontrerai mentre corre e beve un beverone dietetico
e tu la saluterai con un pezzo di focaccia in mano tipo lenzuolino da carrozzina...
e ti dirai ma io però son più in gamba di lei alla fine, meno insicura,
io al contrario di lei mi vado bene così....esattamente come sono...


Tutta la vita ti sei detta... cazz... lo farò
anche io mi prenderò un uomo come quello
lo comanderò a bacchetta, non gliela darò mai...
e lui mi dovrà implorare in ginocchio
mi porterà regali di diamanti per il compleanno
e ogni sera arriverà a casa con le rose rigorosamente bianche
perchè sa che amo solo quelle e non si fa convincere dal fioraio
con quella storia delle rose rosse e dell' amore ardente
Il bello verrà quando quell' uomo lo avrai e ti dirai...
ma a me che me ne frega di lui ... che sto tanto bene da sola?


Tutta la vita ti sei detta cazz.... lo farò
giuro che lo farò ma ancora... ho tempo..
scriverò il libro del secolo, io lo so bene,
io  ne son capace  per dio lo sento.... non è forse questo
il più bell' incipit della storia dell' Universo letterario?
Il bello verrà quando ti accorgerai che senza fare nulla alla fine
quello che conta è che ti sia piaciuto scriverli....



Tutta la vita ti sei detta cazz...lo farò
ce la farò a non prendermela per le cattiverie che dice mia madre
ce la farò a pensare che in fondo (forse) mooolto in fondo,
mi vuole bene lo stesso? Ce la farò a sopportare le sue sfuriate
e le sue minimizzazioni di me... i suoi sarcasmi...
le sue gelosie... ce la farò a trovare finalmente un uomo
che non mi ami abbastanza, come lei dice faccia il suo,
perché io possa pagare quanto lei vorrebbe far pagare anche a me,
quello che la vita o il Karma le hanno fatto scontare?
Il bello verrà quando la vedrai veramente dentro
e capirai quanto è stata disperatamente infelice
nel tentativo reiterato di farti essere più infelice di lei
e ti accorgerai che nonostante tutto lei non ce l' ha fatta
a perdonare se stessa e invece tu si, l' hai perdonata..


Tutta la vita ti sei detta cazz....ce la farò?
Poi ti sei guardata attorno e hai visto che tutti quelli che conosci,
 sono invecchiati e anche se tu non te ne sei accorta, perché è successo ogni giorno
volta per volta con calma con lentezza, devi essere invecchiata anche tu
e non sai più come fare per fare tutto quello che ti eri prefissa di fare.
e allora ti guardi allo specchio e pensi a volte
ma ce la farò ancora a sognare di farcela???
Il bello verrà quando ti accorgerai che non te ne frega più niente...
e ti guarderai in uno specchio e ti saluterai con rispetto.


La vostra Marzia Sofia

Luci ed Ombre... e poi mia Madre...


A volte penso che i miei sogni si sian realizzati tutti
anche spesso senza che io lo volessi con determinazione,
ho tante persone che mi apprezzano 
alcune che mi vogliono bene davvero
tanti complimenti tante dimostrazioni di stima e di affetto
tanta attenzione per il mio lavoro...eppure
c'è qualcosa nella mia vita che non va come dovrebbe
e se ci penso bene non è andato mai...







Luci ed ombre della sera quando il giorno si allontana, 
e il silenzio mi attira dentro le sue braccia calde
mi spingono a pensare a questo qualcosa... che nella mia vita 
non ha funzionato mai,
il rapporto con mia madre...



non dico più di non amarla
come dicevo qualche anno fa chiedendomi....
atterrita da me stessa: 
ma posso dire una cosa del genere senza che insorga
un mondo di gente
e mi assalga sotto una coltre infinita di luoghi comuni?

Ormai, ho accettato il fatto che sia passata la vita 
e che non ci siamo mai capite
quindi quando la vedo, tremante per il Parkinson
e la guardo dentro
vedo solo disperazione dentro di lei
senso di vuoto... di inutilità
e allora mi fa pena e pure tenerezza...
anche se alla fine dovrei chiedermi ma in fondo che colpa ne ho io?
Perchè è così crudele con me a volte?



Per tutto quello che debbo sopportare 
e che sopporto stoicamente
che poi è quello stesso sopportare, che come un boomerang
si ritorce contro di lei... contro di noi..
Cancellando tutto quello che lei 
potrebbe fare per avvicinarmi...
o quello che io tento di fare per avvicinarmi a lei.
Lei è così lontana distante pur così ossessivamente presente..
spesso cattiva... inacidita dalla vita 
e allora tutte le sue frustrazioni diventano mie colpe...
Così anche se vive, distesa, nella stanza accanto
simo lontane miliardi di miliardi di chilometri
non sappiamo parlare, non sappiamo capirci
non sappiamo accettarci ...
parlo al plurale
 perchè non voglio che qualcuno pensi 
ma anche tu...etc etc 
Certo avrò le mie colpe...
quelle di non essermela data a gambe per sempre, per esempio,
..lasciandola alla sua vita
quella che non è e non sarà mai la mia.






Al di là della consanguineità
scherzo della natura per cui nè un figlio nè un genitore si sceglie...
io e lei non avremo mai niente in comune...
forse essendo troppo uguali per certi aspetti negativi, 
e troppo diverse per certi aspetti positivi...
che è questa strana miscellanea
 che crea il distacco...

Mi piacerebbe scriverne più a lungo...
se vi fa piacere potreste parlarmi delle vostre madri..
per finire il mio libro 
Madri per Male
http://reader.ilmiolibro.kataweb.it/v/423034/Madri_per_male#!

ho bisogno di altre storie di madri
se non volete farlo in pubblico
mandatemele in privato 
se necessario vi chiamerò e mi racconterete a voce...

la vostra Marzia Sofia



2 novembre 2012

dedicata a te...Nella


Oggi voglio parlare di te
di te che sei il ricordo più bello della mia infanzia 
sei quella che con la sua mano accanto e dentro alla mia 
mi ha aperto gli occhi alla vita
parlare di  te e del  tuo profumo...
la tua parlata i tuoi aneddoti...
 le tue barzellette
mi hanno accompagnato...
per tutta la mia infanzia...
e sono ancora con me, certe volte 
specie quando la gente si stupisce 
che io sia così ironica
e buffa...




di te, che sei il profumo della mezzaluna di pane 
quella del panettiere all' angolo
davanti al chioschetto della trippa e del lampredotto, 
farinosa e dolce sotto la scorza dura...proprio come te...
Te che sei le treccine all' olio col pomodoro strofinato sopra
e l' olio e il sale, e il sorriso
tu sei quella delle scale dipinte d' argento sulla pietra serena 
della terracotta dei vasi di geranio
dipinti di rosso antico che non li potevi vedere
dei crisantemi per i morti, su al cimitero di collina 
dove ancora oggi se ci vado, piango...
Perchè non sei accanto a lui, il tuo Uomo...
quello che avevi voluto a tutti i costi perchè era così bello
tu che bella non eri ...dicevi...
lo avevi voluto anche se ti avevano detto che ne aveva avute trenta
e tu avevi risposto e con me trentuno...
Volevi starci almeno da morta con lui  nel cimitero in collina...
ma non  è stato possibile...
tu sei il sapore dell' autunno 
le settimane prima della scuola... coi libri nuovi sulla cassapanca
 tutti in fila e in bella mostra...e io felice a guardarli e a leggerti
le storie.. io a te....che tu non lo sapevi fare


sei quella che mi gridava 
Nottolona vieniii che è prontoooo!
che ero già più alta di te 
anche quando ero piccola...
quella che mi spingeva a mangiare l' ovo sodo 
benedetto a Pasqua e io lo odiavo...
sei quella che mi tirava per strada 
e diceva... moviti moviti oh i che tu aspetti????
e che mi faceva la "cipolla" così stretta 
che i capelli mi tiravano e sembravo una cinese liftata
Ero la tua bambola quella con cui giocavi 
quella che dicevi  assomigliava di più al tu bambino,
quello con cui ti eri capita sempre poco
uguali e silenziosi come eravate...
pur amandovi tanto....



Sei quella il cui ricordo mi accompagna per mano
ad ogni programma che vedo in tv coi tuoi commenti sagaci
ad ogni persona della quale immagino la somiglianza uguale a te
che mi dicevi sempre
quello li lo vedi? Uguale a quell' altro 
e sempre ci indovinavi..
Quella che mi insegnava l' uncinetto.... ed io testona non imparavo nulla...
ma proprio nulla 
e tu non davi la colpa a me... ma a mia madre..


Quella che mi salutava dal balcone
con la mano...
sperando di rivedermi il mese dopo 
se un son morta!! dicevi ridendo
quando io venivo apposta dalla Germania 
e tu eri ormai vecchia e stanca...
Eri  sempre tu  quella che mi faceva sembrare
 la Firenze degli anni settanta
 il luogo del cuore...
il profumo di caffè tostato, nell' aria di Rifredi
la Standa di p.za Dalmazia 
il mercatino dove mi hai comprato il primo reggiseno
 e io mi vergognavo perchè me lo volevi far provare a tutti i costi
 li davanti a tutti
e il cinema Manzoni
e i film che non potevo nemmeno entrare... ma che tu dicevi
vedete come ll' è grande...
llà c' ha più cervello lei quando llà dorme che voi quande vu siete svegli...
Non dimenticherò mai nemmeno uno dei film che ho visto
insieme a te...
e il rada Etrusca d' Estate 
e tu che mi venivi a prendere per un orecchio che odiavi 
che io stessi dentro in quello "scannatoio"
 come lo chiamavi tu 
ed era solo un capannone con un Juke Box 
dietro il bar del campeggio...



e il gabinetto sul terrazzo
quello col buco delle case antiche dell' Ottocento
e la Tv che non avevi e che bisognava andare ogni sera
 a vedere da Tua figlia che io piangevo
 e ti pregavo ti prego ti prego ti prego
e tu brontolando ti rivestivi e mi accompagnavi...
tu sei il mio ricordo più dolce la parte della mia vita 
che mi ricordo di più 
e alla quale vorrei magicamente tornare...
Come quella volta in cui, abitavamo sulle rive dell' Arno 
e tu dicevi tranquilla non straripa
ma poi la mattina...
 il babbo è venuto a prenderci sotto casa in gommone...


tu sei la mia sola stella cometa,
un apparizione beneaugurante... 
che se l' universo avesse un posticino dove nasconderti 
io ti verrei a scovare ovunque 
e salterei le montagne e mi butterei nel vuoto
se solo credere che tu ci sia ancora, da qualche parte 
mi aiutasse se mi riuscisse di sperarlo...
Come se invece non fossi
 e non so ancora come sia successo
in quella brutta lapide in quel cimitero alle porte di Firenze...


riprendimi ancora per mano 
Nonnina mia 
come quella volta
in cui mi sei venuta a Trovare in Germania 
e mi chiamavi..Marzina Marzina
come solo tu sapevi fare
e poi il giorno dopo..però... non c'eri sul mio letto
eppure io ti avevo anche toccata
e ho chiamato la mamma e lei mi ha detto
si si la nonna sta bene l' ho vista ieri
ma dopo due giorni ha chiamato
e tu eri morta.
Ma non eri tu quella vecchia
bianca  distesa sul letto all' obitorio
strana... senza la tua famosa dentiera 
per cui ti chiamavamo
 Draculina
 che quando la toglievi avevi un dente solo...non eri tu
e non sarai mai tu 
perchè tu non sei morta mai Nonnina 
vivi per sempre dentro di me...
Draculina mia
e anche se ti chiamavi Nella
e non ti piaceva perchè dicevi che era il nome di un cavallo di tuo padre
eri una Gran donna
e io ti adorerò per sempre..
FORTE INDOMITA IRONICA SPIRITOSA BUONA LEALE ONESTA
come spero di essere io...
avresti avuto cent'anni
anzi cento uno...
e io ti abbraccerei forte come vorrei fare ancora....


La tua Nottolona...

1 novembre 2012

strane vite...strani amori...


Che vita strana sto vivendo....
ma non saprei nemmeno come cominciare a descriverla
se per strana intendo diversa
beh forse non lo è
ma se per strana intendo assurda
beh allora ci si comincia a capire qualcosa
trovo che tutto ormai sia diventato assurdo
ci sono tante di quelle contraddizioni
dentro le vite di ciascuno di noi
che sarebbe più semplice non pensarci
ma io non posso farne a meno...





sembrare apparire confondere illudere immaginare
tutti verbi che hanno un significato univoco..
Passi la vita a convincerti che tu sei speciale
che alla fine ce la farai a dimostrarlo
e poi..
basta uno qualunque che ti dica che non lo sei
ti abbatte e ti fa dubitare




essere quello che si è a tutti i costi
quando non c'è alternativa
all' essere diversi
anche quando si vorrebbe...ma non si riesce....
Forse parlarne è sterile e improduttivo
ma fare qualcosa è difficile 
quando proprio essere come si è, 
è l' unica alternativa...
Condannati a sopravvivere
ad essere quello che gli altri si immaginano 
tu debba essere.





Convincersi che forse hanno ragione loro
che forse non c'è scampo
che se loro sono diversi è perché saranno giusti
e tu sei sbagliata
che non hai saputo fare quello che ad altri è riuscito,
e non ti ricordi nemmeno che gli altri stessi non hanno saputo fare 
quello che è riuscito a te...



Trovarsi straniera in patria
 estranea tra la tua gente
spiegare quello che senti non ti è mai consentito
che l' ignoranza è sempre nemica della spiegazione..
Il rifiuto serpeggia attraverso l' abbandono..
mi sconcerti... ti evito.


che cos'è un arte... credere che lo sia 
o esserlo al contrario di quello che sembra...
quanto siamo vuoti a volte...
sterili di promesse inespresse
schiavi di una forza che ci difetta
vittime di abusi affettivi 
che non sempre anzi quasi mai chi ti ama
conosce o suppone
Molto spesso ti ama e non
te lo sa comunicare...


è una lingua difficile da interpretare l' amore..
una lingua sconosciuta i più
sconcertante per alcuni 
decisamente inespressiva per altri...
Amare troppo a volte è amare se stessi..troppo poco...



Il ricordo di un abbraccio non può 
o almeno non dovrebbe
essere unilaterale..
eppure con tristezza sempre più lo è...


La vostra Marzia Sofia
che con la pioggia 
soffre di malinconia..

30 ottobre 2012

Voglia di giocare...


Voglia di gioco
di esagerazione di follia
voglia di dimenticare la realtà



voglia di sognare
amare baciare saltare parlare



voglia di non pensare di sorridere di scherzare
di prender la vita e viverla
almeno quel che resta


voglia di partecipare di condividere di 
stupire di far sognare
di immaginare
di vivere in un presente fatto di passato
e in un presente che ride al futuro con incoscienza



voglia di essere quello che si è, semplicemente
senza immagini precostituite o senza remore
senza paura...qualunque cosa si sia
dimenticare il giudizio 
e la paura di essere giudicati
In una parola...
Libertà di espressione.

Non so... mi prende così a volte..
non sempre...
ma... a volte....


la vostra Marzia Sofia
che ama giocare con la fotografia...

La mia prima vita. Parte III

Come eravamo...   La passioni si manifestano in noi, fin dalla più tenera età. Ci si depositano nell'anima e non ne escono più. Arruggin...