La mia Storia.

Il Mio Nome è Marzia-Sofia
sono nata a Firenze
ma ho vissuto quasi tutta la mia vita lontana dalla mia città...
Sono una signora di mezza età con un buon DNA.
Da trentanni mi occupo di arredamento...
Dipingo mobili mura intere abitazioni creo oggetti invento scenografie.
Insomma Arredo per vivere. Vivo per arredare...
 Scrivere è sempre stata una necessità...
Arredare un bisogno innato.
In questo luogo magico sospeso nel virtuale le due cose si uniscono fino a fondersi.
 Dicono che io sia la Regina del mio stile
 e se lo dicono avranno le loro buone ragioni...
Io so solo che son stata sempre troppo avanti
 il che a volte equivale ad essere indietro.
Spero sia venuto il mio tempo.
Ho un figlio Tyron che adoro...la mia vita è tutta qua...
dicono anche che,
dovrei comprami un cane almeno sarei sola con un cane...
ma ancora non sono pronta.
Ho vissuto mille vite...
ma sono sempre rimasta me stessa
ogni volta diversa ma sempre coerente
e non mi sono venduta mai e forse qualcuno me lo rimprovera...
Vissi d' Arte vissi d' amore mai definizione mi si è adattata di più.
Visitate il mio Blog e poi ditemi che ne pensate.
Se sono sulle copertine dei giornali del settore in Italia
e anche in Francia e Germania
beh credo proprio che un motivo ci sarà scopritelo.



 Sono Marzia-Sofia, due persone in una.
Sei  doppia? Direte voi.....
No. Di rado, mento. Però sono due.
Sono legata all' altra me stessa da un trait d' union
che a volte dimentico di scrivere.
Marzia è la combattente, figlia del Dio della guerra, lei trova sempre il modo di voler vincere.
Non sempre ci riesce sa bene che vincere è anche un pç perdere se stessi...
ma a volte si trasforma in
Sofia diventa taciturna riflessiva e schiva pigra, spesso indolente.
Lascia che tutto le accada che tutto le scivoli addosso,
vada come deve andare.Lei  sa che prima o poi, tutto le succederà.
Così son io. Mai sicura, mai certa,sempre in attesa.
Vissi d' Arte vissi d' Amor...
Mai descrizione fu più rappresentativa......


Mi diverto a fotografarmi da sola allo specchio 
e a fare la Diva...
ma è solo un gioco 
io non mi vesto, mi travesto, 
che è un modo per nascondersi evidenziandosi...
faccio un pò paura spesso...
ma in realtà sono la persona più innocua della terra 
faccio male solo a me stessa....
La mia è una storia come tante...una storia come la vostra...
ma che sarà sempre e solo la mia...
Vent' anni son passati, dal giorno in cui
una ragazza Fiorentina su una spiaggia al confine
si innamorò di un uomo venuto dal Nord,
prese suo figlio di due anni ... i suoi trent' anni
e li mise nelle mani di uno sconosciuto!...
Eppure lei sapeva cosa stava facendo
e ancora adesso non se n'è pentita...
Anche se... il finale, non è poi così scontato.


La  comincerò da qui allora questa storia
...dove ero?  
a Formentera nelle Baleari.
con l' uomo che mi avrebbe cambiato la vita...
 Avevo 30 anni
e la testa piena di sogni...
volevo scrivere, più di ogni altra cosa
volevo scrivere
  volevo diventare una grande scrittrice...


lei era La Lella.... la mia amica
è lei che mi aveva fatto conoscere B.
mentre eravamo al mare, in un pomeriggio d' estate...


questo era Ty
Lo avevevamo atteso tanto...io e mio marito
e dopo sette anni di matrimonio era arrivato lo chiamammo
Tyron come taironpauer
diceva lui da piccolo...era talmente grosso che non stava nella culla
e pareva già un uomo non certo un neonato!!
Quanda la mia amica infermiera arrivò
che non era di turno il  7 di Marzo
mi disse "con quel nome lì ...poteva solo essere il tuooo"
ma lui non bastò da solo a salvarci...
ci eravamo sposati per scherzo e anche se ci vogliamo  bene anche adesso
 non ci amavamo io e suo padre
almeno non nel modo in cui bisogna amarsi per stare insieme tutta la vita!!!
Non ce lo siamo mai conteso però,
 non con cattiveria e ferocia almeno
e nessuno di noi due, lo ha mai messo contro l' altro.
Credo adesso che ci ami entrambi
suo e nostro malgrado
e che ci apprezzi almeno se non proprio ci ammiri...


 Tyron ha sempre amato molto il mio compagno 
quello che lui considera suo padre a tutti gli effetti
quello che lo ha cresciuto curato, aiutato
ma questo ve lo racconterò con calma
 ora vi parlerò di lui
 di Tyron



Oggi dovrebbe essere un giorno triste per me..
dopo ventanni infatti
Ty ha fatto a me quello che io feci ai miei genitori...
lasciandoli per andare in Germania,
lui ha cominciato a seguire la sua strada...
Non che questo mi faccia soffrire più di tanto 
almeno non nella concezione normale che si ha del dolore.
.

ma mi fa pensare però e se da questo mio pensare
trarrò la forza per sconfiggere 
un dolore che potrebbe castrarmi e rendermi sterile alla speranza...
no ecco io non lo farò...non piangerò e non  lo costringerò 
a subire ancora i miei sogni non lo terrò legato a me con un ricatto,
con la voglia di trattenere i suoi di Sogni,
Se lui sarà felice anche io lo sarò e allora saremo felici in due
che non si può fermare il vento nè il flusso delle maree...
Io so quanto mi ami figlio mio sei stato capace di amarmi 
di più di quanto io te lo abbia mai dimostrato,
e ora sei un uomo...
un uomo bello dentro,
oltre che fuori...
la tua strada forse non sarà più la mia


ma so che troverai sempre un viottolo anche sconosciuto per arrivare da me...
e io imparerò a sorridere perchè tu lo senta e perchè tu sorrida con me 
imparerò ad accettare che tu non sei mio, non più di quanto io sia mai stata tua.
Tu imparerai se non a volare, a camminare...
che è vero lo sanno fare tutti...ma è ancor più necessario.


Tienimi tu adesso nelle tue braccia immaginarie 
e quando mi dici 
mamma ..tu sei ancora bella ... giovane e capace...
devi farcela da te ...
hai ragione anche se menti, ma so che tu lo senti...
e allora lo sentirò anche io..La forza che mi da il tuo"abbandono"
 è comunque la certezza che mi abbandonerai di più 
se non ti lascerò andare.. quindi ricorda ...sei LIBERO 
e voglio che tu lo sia!
Grazie di avermi accompagnato fin qui figlio mio....
Ti adoro... anche se forse non sai quanto.
La tua mamma....

continua....


Era Il 1989     
Si
l' anno  della caduta del muro...


e anche se sembra folle..

lasciai tutto
 non fu facile, ma non ebbi alternative..
certo se fosse adesso ci penserei un pò meglio..
lasciare 
la mia casa...mio marito... i miei genitori...  gli amici...
la mia vita
tutto per amore.
Presi solo mio figlio


ma lui era il Sogno 
quello che si sogna anche ad occhi aperti
Nei miei sogni lo avevo visto così.

Quando lo vidi 
fui subito colpita dalla sua faccia ,
dalla sua storia,
sembrava 
uno dei personaggi di cui mi nutrivo nei romanzi..
lavorava in un teatro 
era un uomo vissuto
Un uomo di quarant' anni
con la vita dipinta sulla faccia 
come mi disse lui...
My Life is in my Face...



io avevo trent' anni 
e nessuna consapevolezza 
se non una precisa volontà
quella di Scrivere...
la vita non la vivevo ...la "scrivevo"



 Partimmo io e lei 
la Lella ....
per un avventura che ci avrebbe portato 
lontano da tutto e tutti
ma non ne eravamo affatto consapevoli...
volevamo Vivere.



Quando arrivai ad Hamburg
rimasi affascinata 
da quel grande porto... ma mi sentii subito a casa...

La prima volta ci ero andata da sola in treno..
 Lui mi aspettava con una rosa 
ed una domanda
Wo is das Kind?
Il bambino non era con me 
lo avevo lasciato a casa...
Non sapevo se sarei rimasta... non sapevo se lo avrei portato, 
volevo solo lui ...e nient' altro
forse la sola decisione che ho preso in vita mia...


Naturalmente non fu facile
portarlo con me 
ma lo feci..
Andai a prenderlo e lo portai con me
e da allora non presi altro ...
solo mio figlio...


 (continua.....)

Il mio nome è Marzia_Sofia qui comincia la mia storia
qui inizia il mio racconto...



Vedete quella donna con la pelliccia grigia e quel bambino col giubbottino giallo?

E' il 1989 e quei due 

Siamo io e mio figlio Tyron...è la prima volta che lui vede quel lago in mezzo alla città...

Siamo ad Hamburg in Germania sulle rive dell' Alster,

 il grande lago che la occupa...





quello che vedete adesso invece è il grande antico porto 

della Città di Hamburg eretto nel 1189 ha esattamente 800 anni

nel momento in cui vi metto piede...

Siamo nel profondo Nord della Germania... 

Terra fredda e apparentemente inospitale,

ma per me che vi ho vissuto per dieci anni

anche una terra molto accogliente.

Questa che segue è la prima immagine che ne ebbi...

scendendo da quel treno 

nel lontano Settembre del 1989...



Ricordo il verde degli alberi lucidi brillare, come dipinti, 

le case coi tetti appuntiti per reggere la neve, il grande lago che si ghiaccia in inverno 

e ci si può camminare sopra, al posto delle centinaia di barche a vela 

che veleggiano in estate tra le sue rive...

Ricordo la sua gente frettolosa ...ma vera..

gli stivali di gomma colorati dei bambini,

ricordo il freddo che ti rende il naso una stalattite 

e le guance che si arrossano e frizzano come dopo uno schiaffo....


e...ricordo che io 

io lo avevo un bambino quando incontrai 

Lui L' uomo che mi avrebbe cambiato la vita....

Tyron, mio figlio,

aveva due anni e mezzo e ancora adesso mi domando...

e forse sto macerandomi in un dubbio...come sarebbe diventato 

se io non lo avessi portato via da là dopo dieci anni?...




se mi seguirete vi racconterò la nostra storia...



(continua...)