29 dicembre 2011

Il Gustaviano secondo Marzia Sofia


Forse non c' entreranno niente 
per voi...che le guardate
queste foto
questi collage che io ho creato
da tempo..
volevo solo farvi vedere 
da che cosa nasceva la mia ispirazione al Gustaviano
e allora mi sono avventurata
nella esorbitante impresa di cercare collegamenti
tra le foto degli ambienti che amo
 e che hanno ormai trecento e più anni 
e quelli che creo
che spesso durano lo spazio di una stagione



spero che i paragoni non vi sembrino troppo azzardati
ma son fatti con ironia senza vera
consapevolezza senza tanta prosopopea..

A modo mio questo che sto per mostrarvi
è solo il mio lavoro,
umile, e spesso condizionato 
sia dalle ristrettezze economiche nel quale viene 
realizzato 
che spesso poi, come dire...
coercizzato, dai gusti e dalle mode della nostra epoca...


naturalmente...
 lungi da me il paragonare 
quello che io umilmente ho scarabocchiato
alla magia, che il Tempo ha regalato 
a queste opere di grandi artigiani del settecento
molti dei quali però 
erano della mia terra e anche se lavoravano in tutto il mondo
rimanevano toscani dentro..
quasi ci fosse in noi il seme della bellezza...


spesso come in alcuni casi che vedrete
il fatto che io volessi 
sporcarli distruggerli invecchiarli patinarli insomma
mi faceva apparire pazza e visionaria
agli occhi dei committenti 
e sopratutto degli osservatori più superficiali
quasi c'era chi mi compativa...
venivo impossibilitata..



So bene che
cose realizzate alla fine del sette,
non sono neanche lontanamente avvicinabili 
alla mia piccola arte del riciclo e della fantasia 
attuata  a partire dal 2000
ma anche se ero più giovane allora
 mi sentivo più vecchia però...
Perchè allora non avevo voi..
amiche mie, il metro della mia capacità
la misura costante della mia opera,
opera misurabile s' intende
rispetto all' incommensurabile
gioco di luci e di stili che aveva caratterizzato...
i miei modelli...
supremi esempi di arte e bellezza
davvero ineguagliabili...



Molti di questi colori sono diversi 
nelle foto,
brillano di una luce fantastica
scorrono nei meandri del sogno
anche nei giochi di luce,
nella dolcezza, della luce...
 nei colori delle ombre...
 nello stile dell' uso...


Ambienti come questi...
pezzi di Reggie (Caserta) come questo,
fossero essi 
dipinti da umili manovali o da artisti illuminati
chi sa??
quale sia poi la differenza..
Mortali,
sempre e comunque dediti
nonchè obbligati 
all' accettazione di un 
SIGNORE
fosse esso il Re o il grande possidente...
Ambienti
ricreati da me in ambiti esclusivi
 ma piccoli ..
rispetto alle magnificenze dei saloni antichi...
agli ampi spazi
delle grandi dimore storiche..
.negli anditi dei palazzi infiniti



Quadri di ispirazione rivisitata
 e completamente riunita sotto una stessa mano,
la mia povera mano di 
folle signora imbianchina...
 incosciente e testarda...
forse anche ridicola nella sua pura volontà intransigente..
immusonita dall 'incomprensione 
Dedita all' arte del bello
e illusa dalla speranza che il mondo capisca..
.ma anche consapevole del fatto che non capirà mai
sopratutto perchè non c'è niente da capire
Bisogna saper accettare...
i propri limiti e anche quelli degli altri...
Chi non vuole capire non capirà mai...


Come paragonare,
il vecchio contro il nuovo...
si sa che non c'è storia,
specialmente se chi lo riceve, riflette ogni volta
su come ripulire la macchia della mano di un bimbo 
o del perché il polpastrello umido di sapone 
scolorisca sulla presa di corrente..o come lucidare
 il pendente di cristallo del lampadario



la diversità degli ambienti poi...
determinante..
una grande casa di legno ad un piano 
nella foresta svedese... in riva ad un lago 
sognante e limpido
 popolato di animali e volatili vari
come può competere,
con una casa nuova di mattoncini intonacati di cemento 
in riva ad un fiume che porta al mare...
umida di pioggia e di alluvioni annuali...
Come può esservi paragone???? ...


Pareti dipinte a caso 
ritratti distanti di anni e distanti da noi secoli..
e pur tra loro...
simili negli sguardi fieri...
appoggiati a mura consumate
irriproducibili...
non per capacità... ma per opportunità...
o mancanza della stessa...


Camere da letto sognanti 
racchiuse in panorami invernali 
riscaldate da stufe a legna
di cui abbonda il luogo...
coperti da baldacchini salvacalore
in rispetto a camere piccole.. 
buchi ricavati dallo spazio di un vecchio bagno 
con affacci su altri palazzi
chiusi da piante morenti per l' aridità del luogo..
quando non ci sono alluvioni.
Come può esservi paragone????


Ps io ci ho provato...abbiate pietà...

Insomma
Impossibili,
Folli confronti..
 eppure nella mia mente simili,
almeno fino alla prossima prova
 che forse ...spero ...credo... sogno,
alla fin fine mi avvicinerà ancora di più
 ad una perfezione che è solo nella mia testa 
e che come una tela di Penelope si disfarrà di notte 
e non finirà mai...



ho ritrovato la corona 
di cui mi avete insignito
o mie
25 lettrici eheheh...

Eterne Primavere il Catalogo

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