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6 giugno 2016

Il Gustaviano, la Storia

                                                 Il GUSTAVIANO Parte II
Sappiamo adesso che il Gustaviano è uno stile derivante da varie epoche storiche che si susseguono nei secoli, dalle decorazione murali pompeiane, (quindi dopo la riscoperta delle Grottesche di Raffaello) da Firenze e dai Medici, attraverso Caterina de Medici, grande Regina e madre di molti Re, fino alla corte di Versailles con le sue pompose esagerate voluttuose, e magistrali, decorazioni. Sintetizzo, mi si perdoni.
Siamo alla corte di Re Gustavo III di Svezia, negli ultimi venti anni del XVIII secolo e proprio in Svezia, un re Illuminato, un amante sfortunato, e un manipolo di geniali pittori, da vita al Classicismo Gustaviano.


La bellezza e la semplicità di queste pareti ricoperte di stoffa dipinta nel modo più semplice e accattivante, serve a dare un tocco di eleganza e di modernità ad ambienti prima decisamente spartani, e rende questo stile così popolare allora. Uno stile che finalmente esce dai castelli e dalle dimore Svedesi e dilaga in tutto il paese. Come sempre dico io, spogliandosi ulteriormente degli orpelli superflui, fino a diventare, quella che per molti storici è la perfezione della Bellezza, senza l' esagerazione della capacità. Lars Bolander è considerato il più completo esponente di questa nuova Tendenza. I suoi stupendi pannelli marmorizzati, le pareti dei saloni, le leggiadre decorazioni floreali delle anticamere, si ripetono anche nelle camere da letto, sostituendo le tappezzerie fino allora d' obbligo. La diffusione, sociale e geografica, delle pareti dipinte dell' età Gustaviana va di pari passo con i mobili di quello stile, quindi le fabbriche non produrranno più manufatti ad uso esclusivo della nobiltà, ma i tessuti stampati, le stufe di ceramica, gli specchi i cristalli, sono finalmente a portata di mano della gran parte della popolazione. La spinta all' esportazione, sotto forma di sussidi statali, (gli svedesi si sa, erano svedesi anche allora, prima dell' Ikea) incoraggia ebanisti, falegnami,vetrai e fabbricanti di casse d'orologio, tipici i famosi MORA, a produrre su larga scala pezzi più o meno identici.

In quel periodo aumenta anche la produzione di divani imbottiti sedie e varie, e in quel periodo i mobili assumono un aria più austera ma classicheggiante. Le gambe incurvate diventano rastremate e tornite. Su letti divani e sedie compaiono dardi volute, greche, alternate a foglie di alloro e ghirlande. E la sedia più diffusa ha la così detta mongolfiera nello schienale, anche detto medaglione. Anche il divano in legno che oggi viene considerato tipico di questo stile, con schienale diritto, e cuscini mobili, prende sempre più campo. Il colore dei mobili considerato il bisogno di luce di quegli ambiente, è naturalmente chiaro, quasi sempre bianco, così come le stufe che sono magnificamente decorate, in maiolica, e che ancora oggi ci deliziano. Al massimo viene usato il Grigio una tenue tonalità di grigio, più vicino alle pitture ad olio che non al gesso colorato del rococò.
L' alternativa più economica alle sete di gran pregio, furono però le stoffe tessute in casa a righe o a quadretti. Questi tessuti comunemente usati in castelli di provincia, o case più semplici, vengono usati per le stanze della servitù, o come rivestimento per i tessuti pregiati, dove questo passaggio rende ancora leggermente più semplice e più bello uno stile che ancora di più si va spogliando degli orpelli e del superfluo fino a raggiungere secondo me la sua perfezione stilistica. La luce, il bisogno giustificato di luce fa si che le finestre vengano velate e decorate con sottili tendine di cotone bianco, però guarnite di smerli e festoni applicate sui vetri e accompagnate da cortine più pesanti per difendere gli arredi dall' effetto scolorante del sole. Lampadari in ottone e cristalli e specchiere dorate, sono un must. Eppure nella loro perfezione questi ambienti sono austeri, rispetto al passato e per questo molto molto moderni.


Una puntata a parte merita il Castello di Gripsholm, di cui vedete le foto qui sotto,le ultime tre sono mie e sono del 2005. Gripsholm il mio primo luogo di culto. Quello da cui per me cominciò tutto... Nel lontano 1998. Gripsholm, Il castello nel centro di Stoccolma ampliato da Re Gustavo per i dignitari di corte e i numerosi ospiti di sua Maestà. Una meraviglia di perfezione e Purezza stilistica ancora oggi.
Ma per questo ci vediamo dopo. Nella terza puntata... se vorrete seguirmi... 


Questo che vedete nelle foto di sopra, è il mio
Gustaviano
Il Gustavian Chic

La vostra Marzia Sofia

5 giugno 2016

Il Gustaviano, La Storia

 Il GUSTAVIANO.

Lo stile più sontuoso ed elegante che tra il 1770 e il 1780, (fino al 1790 epoca in cui iniziò l' Impero) caratterizza gli interni delle più famose Case Svedesi è stato ed è tuttora collegato al nome di Re Gustavo III di Svezia. In verità questo genere di architettura d' interni nacque prima dell' ascesa al trono nel 1771 di questo Re illuminato, appena tornato in Svezia dalla Corte di Versailles per prendere il posto del padre morto. Lo stile, si può definire, come si direbbe oggi, una Fusion perfetta e armoniosa, tra la vivace frivolezza del Rococò e le rigorose forme del Classicismo. 
Un connubio perfetto per me. 







E per coloro che amano Il così detto Gustaviano. 
Il libro Case Svedesi di Lars Sijoberg, curatore del museo sul Gustaviano e il cultore per eccellenza di questo stile, (non lo si ringrazierà mai abbastanza per la cura con cui ha portato a nuova vita lo stupendo maniero di Ekensberg) lo definisce in questi termini, nel suo libro tradotto in molte lingue.
UNO STILE ORDINATO, SEVERO PER LA SIMMETRIA DELLE SUE PROPORZIONI, CHE PERO' PREDILIGE LE DECORAZIONI PARIETALI APPARISCENTI, CON FINTE COLONNE E PANNELLI SOVRACCARICHI DI FIORI E FESTONI: TUTTO E' CHIARO E LUMINOSO, I COLORI LA TRASPARENZA DEL TOCCO E L'INSIEME DI SPECCHIERE E SCINTILLANTI LAMPADARI DI CRISTALLO SPICCANO CONTRO SOFFITTI CHIARI E PAVIMENTI IN LEGNO CHIARO.



Questo è il Gustaviano, questo è lo stile che da anni ispira numerosi artisti e decoratori, i quali hanno ciascuno a modo proprio contribuito a renderlo famoso nel mondo, così perfetto connubio, tra la Bellezza e lo Stile, qual'è. Perfettamente sospeso tra la cultura e il buon gusto, così capace di rendere vere Regge, le case anche le più semplici. E così moderno ancor oggi.
Tutto cominciò inizialmente con il bisogno di riscaldare le case molto fredde di quella lontana e glaciale terra meravigliosa, che è la Svezia. A quei tempi infatti a causa della rigidezza del clima, molte stanze in inverno non potevano essere vissute appieno, ma quando due signori geniali inventarono le stufe a piastrelle di ceramica nel 1777, quindi in piena epoca Gustaviana, tutto cambiò. E queste stufe che riscaldavano otto volte più dei normali camini, divennero il punto di partenza dell' architettura d' interni dell' epoca che vogliamo conoscere. L'era Gustaviana.



Quei favolosi 20 o poco più anni di fuoco e di sconvolgimenti per tutta l' Europa intera. Epoca di illuminismo e del suo contrario, la Rivoluzione. Eh si, perché il classicismo Gustaviano guardava alla Francia naturalmente, ma sopratutto ad un libro specifico, pubblicato a puntate, tra il 1757 e il 1770, le cui numerose copie furono fonte di ispirazione infinita per i decoratori dell' epoca.
Uno studente dell' Accademie des Beaux Arts di Parigi, Jean Eric Rehn ritornando in patria, si dedicò alla ristrutturazione delle stanze di un castello, Sturefors, e diede vita a quello che viene considerato il prototipo di ambiente in stile Gustaviano. 
Le pareti coperte di stoffa, erano dipinte per imitare il marmo. False nicchie, cornici, ritratti a medaglione. QUESTO E' IL GUSTAVIANO, sculture dorate su soggetto allegorico. Serti di alloro, greche, urne o rosette tipiche dello stile Classico.
Il perfetto esempio di questo mondo decorativo si raggiunge a Ljiung costruito alla fine del settecento per il consigliere privato del Re, quel Fredrik Axel von Fersen che tanta parte ebbe nella vita di Maria Antonietta.



Questo stile ha cambiato il mio modo di vedere la casa, che io considero il teatro, il palcoscenico della nostra vita, quello che fa da sfondo alla nostra storia. Che cosa saremmo noi senza la nostra casa? Con tutto quello che comporta, con tutto quello che ci affascina e ci respinge,la nostra CASA. E fu innamorandomi di questo libro, che mi inventai il Gustavian Chic ma ancora non lo sapevo. Era il 1998 quando acquistai questo meraviglioso oggetto di culto, questo libro per me fonte di ispirazione immutata... e ancora oggi ne sono affascinata. Quello che mi è costato, posso dirlo dopo quasi ventanni con un sorriso, ma se vorrete ve ne parlerò ancora, e sopratutto vi dirò una cosa, che cosa c'entra lo Shabby Chic con il Gustaviano???
Seguitemi...


La vostra Marzia Sofia

4 giugno 2016

Gustavian or Shabby ? This is the question


Molte di voi amiche, si sono appassionate alla mia storia. 
Amiche nuove, amiche vecchie, anche vecchie nemiche. 
La mia storia. 
Con quello che è il mio tormento e la mia estasi, 
e che tanto mi è costato in termini di vita.
 La solita diatriba. 

Shabby cos'è, Gustaviano cos'è. Molti mi chiedono, perché dall' alto della tua esperienza, anche solo per anzianità di servizio, non ti permetti di dire la tua? 
Sul Gustaviano, sullo Shabby e quant' altro? L' ho fatto, l'ho fatto in tempi non sospetti. Ne ho parlato anni fa sul mio Blog e anche altrove. Ho anche cercato di scrivere la mia Storia, in merito a questo. L' intento non era parlare di me, anche se attraverso me. la storia poteva essere più accattivante, e destare quantomeno un filo di curiosità in più. Eccome se l'ho fatto. Non credo sia servito a molto, ma l' ho fatto. Molti pensano di sapere tutto,

 
Io invece penso di non sapere nulla. Parlo solo della mia conoscenza Ma se vedo certe cose, a volte sconcertanti, non posso esimermi dal parlare. Chiaro che tutto qua sopra, si concentra, si assimila si riunisce. Si condensa. Pare che esista solo lo Shabby. Qui. Vedo da anni persone che dettano legge, ne vedo altre nuove crescere. ma è tutta sapienza o è presunzione di sapere ?
E lo so... c'è tanta confusione e tanta arroganza di sapere. Lo so,perché vi piaccia o no, son tutte passate da qua, dalla mia anzianità di servizio. Che cosa c'è da capire ancora? La differenza tra lo Shabby e il Gustaviano interessa a qualcuno? Forse no, ma si dovrebbe quantomeno fare un pò di chiarezza. Come mi chiedeva ieri in posta un'amica di vecchia data. 


E io le dicevo, ma è stato detto tutto!! E lei rispondeva, no, non è ancora chiaro...e onestamente se mi indigno ancora per certi episodi che accadono (veri e propri linciaggi), beh ne voglio ancora parlare.... sento di averne il dovere. Parlare di che cosa sia Il Gustaviano, e che cosa sia lo Shabby. Molti dicono che palle. Sempre sta menata! E pare come quando la maestra dalle elementari in poi ci vuol ripetere la storia e noi ci stufiamo e diciamo, che palle!!!! Ma secondo me, se vi interessa capire qualcosa, se avete voglia di capirci di più, Voi che aprite gruppi, voi che fate da Opinion leader, voi che vi cimentate, voi che sperate e sognate di fare il Meglio, di essere le migliori di capirci di più. Dovreste fermarvi tutte a riflettere. Io penso che tutti dobbiamo riflettere. Specialmente quando vedo, osservo certi attacchi incomprensibili. Tutti, indistintamente, io per prima! Dobbiamo riflettere! E allora prima ci ho riso, e poi mi son detta, 


Sì devo fare di meglio. Non posso buttarci lì due parole, e poi lasciare che tutto cada nel vuoto. Ci sono molti contrasti, molte fontane a cui dissetarsi, oppure solo rinfrescarsi, ma chi da sempre se ne occupa, ha il dovere di dire la sua.
Da oggi io vi racconterò di nuovo, la Storia della differenza tra il Gustaviano e lo Shabby e di cosa siano l' uno e l' altro e di come ci sia tanta disinformazione in merito. 
La mia storia, il mio modo di vedere le cose. Con le prove di quanto affermo.
Chi ha voglia di seguirmi lo faccia, gli altri, continuino pure ad ignorare, e ignorare, ragazzi miei, vuol dire essere Ignoranti !
Da oggi si comincia...

Qua sopra vedete nella pagina del libro da cui inizia la mia storia, che cos'è veramente Gustaviano e come fu che io cominciai a praticarlo... e di come da questo nacque anche il resto... 


buongiorno a tutti e che lo sia...

La vostra Marzia Sofia

24 novembre 2013

Il Gustaviano: alle origini dello Shabby...La mia conferenza.


 Carissimi amici e lettori del mio Blog
inizio questo mio post in maniera istituzionale
come si conviene ad un argomento serio...



sono passati esattamente
otto giorni da queste immagini
e mi sento adesso
di potervene parlare
in maniera difficile da formulare
 che se ci penso infatti, ancora non so bene
definire nè catalogare
le sensazioni che ho provato...




eh lo so mi direte, ma come, proprio te 
che riesci ad esprimere visivamente ogni
o quasi tuo sentimento?
Effettivamente me ne stupisco io perfino
ma siccome non posso continuare a pensarci
un altra settimana
ho deciso che oggi
proverò a descrivervi quello che mi è rimasto...
di un evento che in se ha dello straordinario
nel senso di non ordinario...



un evento così talmente nuovo ed unico
che diciamo
credo non potrà mai essere rivissuto se non in questi termini
dice ma perchè sei così pessimista??
NO sono realista
è come.. faccio per spiegarvi..
si fosse trattato di
una sorta di Grande Fratello edizione 2000
sapete cosa intendo
 se avete avuto la sfortuna fortuna di averlo visto
ai tempi di Taricone...
e vi spiego perchè



per quanto le intenzioni fossero ottime
vi è stata data la possibilità di realizzarle 
proprio perchè non esisteva un precedente
non si aveva uno spartito, 
una musica conosciuta, e queste note
parevano la perfetta unione di una meravigliosa melodia
non c'erano stonature...
nè interessi nè costatazioni di intenti
c'era solo la voglia di fare
il meglio....


tutti  e dico Tutti maritoni compresi
si sono messi lì e hanno dato il meglio
non pensando a quello che questo meglio poteva diventare
facendolo per fare bene!
l' entrata è stata gratuita
i banchetti avevano un prezzo pagabile direi anzi irrealistico
le persone erano incuriosite
e tutti erano completamente stregati dalla magia
 dell' ambiente e dalla bellezza
a tratti artistica di questa manifestazione artigianale...


nella mia lunga esperienza..
ho fatto parte di molte manifestazioni anche importanti..
ma mai ho visto una cosa così ...
provinciale ma internazionale
piccola ma grande
artigianale ma artistica
vera ma onirica...
Non so come dire unica
Io spero ardentemente che questo mio messaggio
arrivi alle partecipanti ma sopratutto
alle organizzatrici
E QUI USO IL MAIUSCOLO
PER FAVORE
LASCIATE DA PARTE GLI INTERESSI PRIVATI 
E MATERIALI
RIMANETE SOLIDALI
UNITE ENTUSIASTE
FELICI DI ESSERCI E DI AVER DATO VITA 
AD UN MONDO FANTASTICO...



NON VE LO DICO PERCHE' CERCO CONSENSI... ANZI
IO SONO UNA CHE DICE TUTTO QUELLO CHE PENSA
 E POTREI DIRVI DI PIU'
SE NON FOSSI IN QUALCHE MODO COSCIENTE 
DI ESSERE UN PICCOLO GRANDE TRAMITE
ESSENDO CON QUESTO MIO BLOG
SCOPERTA AL MONDO!

Siete state brave a fare questa cosa!!!!

non cambiatela non snaturatela
non rendetela imitabile
quindi forse dovrei dirvi di chiuderla qua!
ahahha
ma invece vi dico
provateci ad essere quelle che siete state
non diventate troppe a voi stesse
rimanete uniche
sincere tra voi senza
nessuna rivalità
o preponderanza di una o dell' altra
dividetevi i compiti
e riuscite
a sognare...
e a farci ancora sognare...

Per quanto riguarda me...credo
fermamente che dovrò
essere meno scettica
essere più consapevole
crederci ancora di più
di fatto mi sono sentita amata apprezzata
capita
curata e accettata...come dire Attesa...
Mi sono sentita utile
e credo che il fatto di aver parlato
di fronte ad un mare di persone davanti che mi osservavano
a bocca a perta per quello che dicevo
non per quello che rappresentavo...
è stato fantastico anche se io non ne sono mai soddisfatta
di quello che faccio


erano tutte persone 
che non sapevano nulla dello Shabby 
figuriamoci del Gustaviano!!!
 Questo mi ha resa forte.. non per vanità
ma per esperienza e dedizione
al mio lavoro
ho imparato che se vali qualcosa saranno gli altri
spesso anche i nemici si proprio loro...
a riconoscertelo.
Non serve sgomitare
non serve
mostrarsi a tutti i costi
ribattere su quello che si è
BASTA ESSERE SE STESSI!



IO LO SONO, ME STESSA...
e sono stata felice di poterlo raccontare..
mi hanno fatto piacere i commenti 
di quelle che impegnate al loro banchetto nella vendita
 e nella moderazione di una vera e propria folla di persone
astanti
hanno ascoltato via altoparlante
la mia conferenza le cose che a braccio
così senza un minimo di preparazione
ho loro raccontato,
un pò della mia vita, un pò della mia esperienza
un pò della mia passione per il mio lavoro
ma ho sopratutto detto
di quanto questo lavoro 
sia una passione che corrisponde all' amore...


quando ho finito
ed ero anche un pò triste e quasi demotivata 
i corsi non erano finiti in tempo la maggioranza della gente 
che speravo fosse lì ad interagire con me, non c'era
Ero decisa a finire abbastanza in fretta
perchè vedevo solo facce sconosciute davanti a me 
una folla di sconosciuti
perchè non vedevo nessuna delle mie amiche di Blog
e mi pareva di parlare al vento
Proprio al vento ho parlato infatti
ma così hanno sentito di più
negli altoparlanti e in tutto il Diocleziano 
che è appunto un Auditorium
Quando ho visto Diana
la piccola Diana  http://www.applepieshabbystyle.com/
venirmi incontro ed abbracciarmi 
dicendomi che si era commossa...
behhh




Ho pensato cacchio...
ma alloraaa...
Si era commossa anche quando avevo letto un sonetto di Shakespe
quello sull' amore...
quello famoso e pensare che lo avevo pure letto a  metà
in due parti
senza occhiali  che non ci vedevo
 dal foglietto scritto a mano
che avevo nella tasca dei jeans bianchi
(e quando mai ho indossato un paio di jeans bianchi???)
e ho pensato che magari mi stavano pure male...)
si sa sono un pò cicciona...
insomma lo avevo letto a metà
 e poi avevo chiesto aiuto a Ty
che mi allungasse gli occhiali
e poi avevo letto il finale
un pò imbarazzata dall' incidente...


insomma capite 
avrei potuto scrivermi tutto... con calma a casa...
nei mesi in cui sapevo avrei dovuto presenziare...
e leggerlo e mettermi gli occhiali sul tavolino
e dire al regista ecco ho qua un filmatino pronto
invece che cosa ho fatto?
 gli ho dato una chiavetta con un mare di foto
due giga dice ty
e gli ho insegnato a capirci qualcosa 
due minuti prima della conferenza
e gli ho mostrato i lavori, tuttiii,
e poi ne abbiamo mostrati solo due o tre
alla fine di corsa... 
perchè anche lui mi guardava e ascoltava 
e si dimenticava di far scorrere le immagini 
che sono rimaste lì ferme
immobili ... quasi tutto il tempo
sul mio biglietto da visita così ingrandito e così
gigantesco quasi patetico e violante la mia privacy


quel poco che si è visto quindi non è stato niente
e sarebbe potuto durare di più il tutto...
ma io non avevo avuto tempo
ho in ballo cose enormi e non so
come farò a farle tutte...
così non ero riuscita a preparare NULLA
lo confesso!!!


Ma forse se guardate le facce della gente che mi ascoltava
vedrete che la verità non ha prove
il mio scrittore preferito, dopo tante delusioni,
 è rimasto Kundera
il quale ha scritto nel suo famoso
L'Insostenibile leggerezza dell' essere
le parole più vere, che io sia mai riuscita a ricordare,
e che ora su internet si dice sia di Chaplin
ma io non ci credo
La vita è come un opera teatrale...si va in scena senza prove!
Ed è proprio quello che mi è successo...
Ecco questa è stata la mia conferenza a Lanciano
una PIECE senza prove nè generali ne non...
HO VISSUTO
con voi che c'eravate un esperienza irripetibile
ma mi auguro che il senso possa ancora resistere
 anche in una prossima edizione
 se ci sarà, se ci sarò...



quello che posso dirvi è che 
ci saranno mari di imitazioni
quando si va ad un banchetto così ricco
a casa propria pooooi.... tutti diventano Chef
e credono di riuscire ad aprire un ristorante...


se io non volessi rendermi antipatica 
cosa che per alcuni sicuramente sono... direi
che ho già visto tutto
son stata copiata mille volte su tutto,
mille volte ho visto parlare di cose che avevo vissuto ventanni prima
e si è perso il senso di molte cose
però mi rispondo che non c'è via di mezzo
quando le cose le facevo io sola, venti e più anni fa
 mi prendevano per pazza
perchè non le vedevano da nessuna parte
ora che tutti lo fanno
MAGARI MI PRENDONO PER UNA PRESUNTUOSA
non c'è soluzione...
se non sorridere...



la verità è che non ci sono verità
tutti fanno tutto
si copia tutti e chi è arrivato per primo l' uovo o la gallina
nessuno lo sa...
Ecco, amiche di Passione Shabby
il vostro nome ormai lo conoscono tutti

La timida ma sicura Silvia
La dolcissima e morbida Mirtia
La scatenata Stefania
la sensuale Gilda
e la dolce e speciale amica della Germania, ancora Gilda
ricordatevi di dimenticarvi di voi
pensate al gruppo a quella bella armonia che avete creato
chi di voi è apparso meno o di più
che importa...siete voi che lo avete avuto nel cuore 
o anche che avete avuto la fortuna di trovarvi
ce ne sono molte di amicizie che sono nate qua
 ma interessi privati e piccole invidie
non hanno fatto si che qualcosa del genere
 nascesse in altro luogo che da voi
a Lanciano nella vostra bella e ospitale città..


Rimanete solidali ve lo ripeto da giorni
e non per un fattore di speranza o di interessi futuri 
se comincerete a vederci il guadagno
 dentro una cosa del genere 
rovinerete tutto!!


Una mia conoscente qualche anno fa
si inventò qualcosa di simile al vostro...
 dico anche il nome
si chiamava Daniela e si era inventata una bella manifestazione
a Firenze
alla stazione Leopolda che come vi ho detto
 in qualche modo mi ricordava la vostra location
io l' aiutai ad allestirla
era bella e frequentatissima dapprima ebbe un successo enorme
poi
dopo pochi anni
finì tutto miseramente...
l' ingresso esagerato
il costo dei banchetti spropositato
e l' ottusaggine di certe dirigenze
fecero una strage...



io da parte mia vi prometto che
 se tornerò a questa vostra bella manifestazione
sarò più preparata ecco...davvero lo giuro...
almeno un paio di occhiali sul tavolino ce li metterò ahhahahah

Ah grazie  a tutte voi
vi ringrazio tutte di aver apprezzato il disegno
 del mio tralcio sullo scurino di Silvia
io non avevo nemmeno un pennello con me
segno di quanto sono disorganizzata
ringrazio il marito di Gilda che me ne ha procurato uno perfetto
correndo al primo centro commerciale
ehhh si sa io sono sempre  così
Genio ( bontà vostra me lo dite voi )
e sregolatissimamamente sregolata!!!

La vostra  Marzia Sofia Regina del Gustaviano
che nessuno sa cosa sia ma ve lo spiegherò piano piano


5 giugno 2013

Ancora Gustaviano...






Parlare ancora
del Gustaviano 
per quei trenta lettori 
che sanno che cos'è 
ormai a memoria
appare scontato e noioso...
ma per gli altri mille che non lo sanno
ecco qua...un riassunto..

Si post più o meno sull' argomento

 in questo Blog di post
 e di discudssioni in merito
ne troverete diversi esempi
mai però come adesso
sento il bisogno di spiegarvelo
ancora
non so come mai...
In realtà
sono considerata la Regina
di uno stile
che non è il mio?
tanto che a certe amiche svedesi può venire l' orticaria?
No... è che forse
questo stile e va detto con decisione...


ancora 
non è definitivamente
 conosciuto nemmeno da coloro
pochi 
che dicono di sapere di cosa di tratta

io ripeto sempre che mi sono
innamorata
di questo libro
Case Svedesi



del quale diciamo 
si usa far vedere poche foto
come accade
spesso
in coloro che 
ne producono uno
che altrimenti il libro chi lo comprerebbe?


molti anni fa
dicevo me ne innamorai
e vederlo fu una rivelazione
com'era che trecento anni prima
qualcuno la pensava esattamente come me???
Questa che vedete sopra 
è Sorby
una delle dimore svedesi
che ne fanno parte e che fa da
anche copertina
al libro di cui parlo
una folgorazione....
io ce l' ho in tre edizioni
e ogni volta le foto cambiano...
disposizione 
ma sono più o meno le stesse
ah come vorrei farne di mie....


ma sono poche per la mia avidità
di vedere e di sapere
così mi sono documentata per anni
ma 
il mio sogno resta quello di andare a visitarle in Svezia
dato che la maggioranza di queste
dimore
sono musei...
e in particolare di quella di Ekensberg
di cui questa è la cucina
il personaggio che ha scritto il libro
 è il curatore oltre che proprietario


il mobile sul quale ho costruito
 prima la mia cucina 
e poi la mia famosa e fotografatissima
cucina Gustaviana
era nato
ispirandosi a questo
mi dissi
ne ho uno simile
( in più aveva solo gli stemmi)
perchè non usarlo per i fuochi?


Questa parete me la sono sognata anche la notte
come renderla oggi
ma non mi è stato mai possibile realizzarla
anche perchè
quando dipingo qualche parete
e mi pagano
(quando mi pagano)
per farla...
tutti i committenti
commettono l' errore di volermi far andare oltre
...della serie paghi uno prendi tre....


ho una cliente che ha voluto tutta casa
in questo color verde acquamarina
e qui mi direte ma cosa c' entra col Gustaviano
questo c'èntra con lo svedese
è nel libro diciamo...


ma anche di questa immagine direste
 che cosa c'entra?
Invece questa è Gustaviana
dipende dall' epoca
e come vi ho detto mille volte
il Gustaviano
non è 
solobianco...
anzi


i colori sono
spesso diversississimi 
da quelli che uno immagina
siano....
io ho riprodotto 
questo intricato intreccio di alberi 
su molte pareti
che ho affrescato...


ho anche dipinto 
nel salone di una casa 
antica dentro una torre
questo disegno di foglie di Acanto
in tono verde...
insomma non mi sono fatta mancare niente..
per cui
parlo al mio superamico
artista giardiniere
il mio fedelissimo Nicola Casale
io di robe con le perle e le rose
ne ho fatte molto poche in passato
anzi niente
ehehhe


Lui mi chiedeva giorni fa 
se avessi anche arredato ambienti
un pò più maschili
certo Nik...
 è la risposta
e se vuoi te ne manderò le prove...

Questo è un
esempio poi  di come il Gustaviano 
derivi dal French
che poi deriva dallo stile Italiano del settecento
beh ormai questo
credo lo abbiano capito tutti...



io adoro queste ATMOSFERE
molti le ritengono forse giustamente
troppo pompose e barocche
a me piacciono
 sarà che io forse davvero in un altra vita
ero un aristocratica
o forse anche davvero una Regina
perchè no?
Bisogna sognare
sempre
 se si crede nei propri sogni
questi si avverano!!


prima o poi vivrò
in un ambiente
perfettamente così
io adoro
certe atmosfere...


e anche se qualche volta 
non sono proprio di mio Gusto 
come questa foto sopra
 che personalmente
non mi piace affatto


e  a volte
preferirei vivere alla Bohemien
come in questa foto sopra
in una soffitta Parigina


beh questa foto
di una delle stanze di Gripsholm
la residenza estiva
di Re Gustavo di Svezia
è tutto il mio sogno
e alcune volte per un attimo
 sono riuscita a realizzarlo


anche questo ambiente così
decoratamente 
semplice 
oserrei dire
mi farebbe
impazzire....
eh che ne so
c'è proprio un anima Gustaviana
 dentro di me....

la vostra Regina Marzia Sofia


chiedo scusa a Lars Sjoberg
e a sua moglie Ursula
e spero di conoscerli presto
ringrazio Ingalill Snitt
per le foto
che ho semplicemente
fotografato
nemmeno scannerizzato
dal libro...
se vi interessa una copia in Italiano
chiedete a Vallardi Editore...