16 marzo 2013

Il mondo Gustaviano e la Vasca. VI Puntata


Nel mio mondo incantato di illusa cronica,
le cose funzionano a mille
finchè io non sento qualche strano commento
 o non vedo qualche strano comportamento...
abbasso la testa e lavoro.
Io ormai lo sapete mi lascio trasportare dal sentimento
e via, dovete riconoscerlo anche voi
forse non è utile
ma
faccio questo lavoro col cuore
quasi fosse una missione, il bello
e non saprei farlo diversamente...
Nonostante qualcuno cerchi sempre di aprirmi gli occhi
io mi fido del mio istinto
sono una vecchia signora navigata ormai....
dovrei sapere come affrontarlo, eppure a volte mi frega ancora...


Di bello qui in questo luogo non c'era niente...
 se non nascosto nelle pieghe infinite
del tempo trascorso....
Le cose avevano un odore e un look stantio
vecchio, abbandonato, gli oggetti erano lasciati lì a marcire
tra montagne di sporco e di rifiuti organici
chi ama gli animali non sente più il loro odore
cacche di gatti e cani sfoggiavano ovunque il loro stile.
Nella mia foga esploratrice toccavo a volte un quadro lo rimiravo
lo sollevavo...
e.... mi trovavo in mano 
sostanza impossibili da definire
un misto tra la melma e il pantano
la piscia di gatto e la cacchetta di cane
ehhh lo so
scusate
tutto questo non fa molto Blog di lusso
ma è la "sporca" verità....



Tornando a noi... la terza parte della grande stanza
quella che da a nord per intenderci
era ora il nostro obbiettivo
pensavo di dedicarmi alla stanza centrale
più tardi una volta fatte le due laterali
la loro grandezza avrebbe definito la centrale...

Così cominciai parete per parete 
a dipingere il mio mondo Gustaviano
non vi dico la processione della gente a vedermi
salire e scendere dalle scale...
dovevo lavorare col piumino imbottito addosso
 dato che la stanza non ha il riscaldamento
ricordate il camino murato?
e il colbacco da cui non mi separo mai...

Ho fatto cose che voii umaniiii
mamma mia se ci ripenso....
insomma.... cavolo... mi dico...
 a trentanni arredavo negozi uno dopo l' altro e avevo
un mare di persone che lo facevano su mia dettatura e 
dittatura ... ora a più di cinquanta
cavoli... mi tocca fare tutto a me...
beh però ero soddisfatta
il risultato mi piaceva
e quindi continuavo stringendo i denti
E' proprio vero che tutto si può
se si vuole....


Arrivavo a casa la sera, dopo ore ininterrotte di su e giù
dalle scale dondolanti...
con le gambe e la schiena a pezzi
ma la soddisfazione mi pervadeva tutta
veder nascere ogni giorno sotto le mie mani quello che ogni volta spero 
sia il mio ultimo lavoro
Il Capolavoro
beh era impagabile
ehm ehm Impagabile....
e quindi non mi occupavo di nient' altro...
diciotto ore al giorno e forse più...sabati etc etc 


Ogni piccolo minuscolo particolare
 a desiderio, appariva
a volte prima che io riuscissi a decidere 
tra le decine di opzioni possibili
c'era già qualcuno che spostava mobili li dissotterrava dalle cantine e li portava in loco
niente sembrava loro troppo folle o irrealizzabile
quale condizione  più ideale di questa??
Beh ce ne sarebbe un altra
essere Mary MC Donald..
vabbeh mi capisco da me....


scegliere le cose...trovarvi la giusta collocazione
vedere apparire come in un Sogno
tutto quello che nemmeno si sperava possibile
stava per diventare un sogno realizzabile


Trovare poi abbandonata ritta sul lato minore
appoggiata in giardino
rugginosa e abbandonata
questa vasca da bagno,
cercare i piedini e trovarli
dipingerla e renderla
parte dell' ambiente... è stato poi 
come aver raggiunto l' isola del tesoro
quella dove i pirati nel sottosuolo
nascondono i forzieri piene di gemme preziose...


La soddisfazione cavalcava verso lidi inesplorati
mi pareva che tutto improvvisamente avesse avuto un senso
gli anni a sentirmi dire che ero una pazza visionaria
e gli anni delle difficoltà
dove tutti mi abbandonavano al mio folle sogno...
ce l' ho fatta a fare quello che amo....
ed essere compresa pare cantarmi il vento...
e anche la pioggia il freddo
le intemperie della vita, mi apparivano lontane
e distanti come cancellate da una gomma magica.
Quando faccio il mio lavoro
tutto mi pare Bello..
Tutto tutto??
TUTTO.

Le idee e i particolari si susseguono paiono infiniti
tutto si accende di una luce di speranza
mi sorride la vita e le cose
e le persone sono meno amare
 e io le digerisco più facilmente...


Non c'è fine al sentire creativo
non c'è spazio per la disillusione... quella verrà..
viene sempre...
al momento di definire quanto tutto questo valga...
lo so lo so lo so da sempre anche se mi dicono ogni volta che non è così
 forse però in quel momento nemmeno lo sento. Stranamente.
So che arriverà... pesante come il tempo, che è trascorso nella mia vita,
quel tempo che forse non mi ha insegnato 
ma non mi ha neppure
sciupato
in c....alla vita!
e non mi ha rubato l' entusiasmo, mai!


Non mi ha sottratto 
la forza insospettabile di metterci sempre la poesia nelle cose!
Io sono io.
Eppure se il Tempo
non passasse
a volte 
sarebbe meglio?...
Se non scorresse,
e non producesse sempre disillusione e rimpianto
non sarebbe troppo monotona, la vita?



Insomma eravamo al primo mese dall' incontro fortuito
a quindici giorni dall' inizio della trasformazione della stanza grande
e si cominciava a vedere
una cosa che mi piaceva assai....
dopo quindici giorni i primi spazi erano conclusi e ora si iniziava 
a vedere anche cosa sarebbe successo nella terza stanza
che sarebbe diventata
Camera con Bagno
I problemi non erano lontani
ma ancora non ci frenavano
ci pareva che tutto fosse possibile...
come sempre quando si sogna.

Il resto amici va nella prossima
se continuerete a seguirmi
Buon WE a voi tutti
La vostra Marzia-Sofia

Eterne Primavere il Catalogo

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