21 settembre 2010

1998 L' Ottavo Terratoscana IV Puntata

Eccoci qua..
dunque ...dove eravamo rimasti?
La Banca era fallita trascinando anche noi nel suo baratro
ma ...con grande sforzo..ci eravamo ripresi .
Eravamo approdati ad un locale
che si trovava proprio di fronte al 
primo grande Terratoscana 
quello del vero boom ...del vero successo...
Pensavamo che fosse un buon posto
Il negozio era grande... ma non molto...
diciamo che allora nessuno sapeva bene
niente di quello stava succedendo nel mondo,
i negozi continuavano a chiudere 
dapprima alla chetichella... poi sempre più decisamente..
però c'era ancora una parvenza di normalità.
Vi erano sempre più locali sfitti, però...
D' altro canto i Grandi Proprietari 
ottusi e avidi,
non intendevano affatto piegarsi
al fatto che sarebbe occorsa una decisa diminuzione dei prezzi...
Insomma ...inaugurammo
con una piccola festa come di consuetudine..

C'erano veramente nascoste tra le cose che si dovevano vendere 
delle vere e proprie gioie dello Shabby...
Un bel (brutto) giorno però...
mentre io lavoravo ad uno specchio
nel piccolo laboratorio che avevo allestito all' interno..
e Lui serviva un cliente..
entrarono due ceffi...
Dire che erano spaventosi sembrerebbe un esagerazione 
e infatti non lo dirò
in una metropoli come Hamburg le facce erano le più disparate
 non ci si faceva caso ai volti delle persone...
i due comunque..
farneticando in una lingua alle mie orecchie sconosciuta,
 dettero una spinta ad  una lampada
e la sbatterono a terra con violenza.
Io la osservai  quella lampada..
frantumarsi ...saltare ..sbriciolarsi sul pavimento
come fosse un muro divelto da una bomba
i pezzi schizzarono al suolo
con un implosione sorda...
stunc... 
più che esplodere... nella mia mente..
sembrava si fosse ricomposta al ralenti 
la vidi  fotogramma per fotogramma ...
posarsi in tremila pezzi di futuro
sulla mia anima.

E poi...si scatenarono...
nella vetrina di sinistra ..all' ingresso.. non rimase un pezzo intero..
Urlavano cose senza senso ...
che le fatture andavano pagate ...
che altrimenti non andava bene ..
che non si doveva fare così ..
che c 'era una punizione...
Il cliente era rimasto pietrificato 
e osservava incredulo 
quella pura follia che si recitava... davanti a lui ,ignaro...

Noi.. eravamo pietre sul greto del fiume 
ad aspettare il bimbo che ci avesse lanciati ...
a rincorrere  i cerchi d' acqua che si inseguivano.. 
Il cliente posò sul bancone quello che aveva in mano,
 l' aria si era glassata
 fossimo stati una torta saremmo sembrati lisci e immobili 
come zucchero colorato..
loro...i ceffi, due tipi dai tratti sudamericani..
 presero la porta e se ne andarono correndo.
Lo stupore è un emozione sfaccettata...
comprende mille sensazioni e mille pensieri...
e mentre scrivo tutti i particolari vengono alla memoria 
come vecchine in chiesa...coperte col loro velo di dolore...

Il cliente aprì la porta e corse..
 corse fuori 
a rincorrerli ...
noi restammo immobili...
 io pensai solo
adesso non torna più nemmeno lui...

Vorrei fermarmi adesso ma non lo farò
vorrei andare fino in fondo ma  ve lo dirò di corsa 
chi erano
Erano dei sicari della Mafia...
venuti ad impaurirci...
Pochi giorni dopo arrivò un tipo
vestito da Body Guard
Il loro Capo...
 aveva gli occhiali neri ..un completo Armani
e un aria decisa... 
 alto come un armadio e altrettanto largo 
capelli corti e rasati
e ci minacciò con aria truce solo togliendosi gli occhiali dal naso
e guardandoci con durezza......
ci disse o mi date cinquemila DM qua ora...
o mi prendo la vostra macchina e le chiavi del negozio...

Beh Ormai Lo sapete no?
Ora ho bisogno di una pausa ..
ma la prossima puntata sarà
l' ultima....
e la leggerete domani.!




Essere o non essere diversi questo è il problema.

 A me non piace mai, essere come gli altri,  ma a molti di voi piacerebbe essere come me... Una cosa bruttissima da dire  ma è un ...