10 ottobre 2010

Lavori .Un ingresso a cassettoni settecenteschi.

Questa era fino all' anno scorso 
una datata e banale porta d' ingresso
dipinta di un color biondo ormai invecchiato male,
 fatta di un legno tipico negli anni ottanta
con qualche sopralzo a zoccoletto e un pomello orribile in legno 
come un cilindro 
non molto alto
Il  mio giovanotto (che tra l' altro è tornato ieri)
 dovrà rimettere mano
per l' ennesima volta a questo lavoro cominciato un anno fa
per alcune rifiniture e un finale a sopresa per il cancello 
che vi abbiamo fatto vedere in un altro post questa estate...
ecco il lavoro che vi presento oggi...

Si tratta di un piccolo ingresso anonimo
che abbiamo contribuito a rendere più caldo e accogliente 
che come vi dicevo le pareti bianche non ci piacciono...
lo abbiamo quindi prima dipinto in un bel caldo giallo sabbia...
abbiamo anche pitturato di bianco la porta e 
io l' ho dipinta a cassettoni..
marmorizzati...

tutti tendono a buttare
via i vecchi portoni e ricomprarne di nuovi 
si ha paura dei ladri e di chissa cosa...
quindi si cambia si sostituisce si aggiungono allarmi etc etc 
ma io che amo salvare il vecchio e portarlo se possibile a nuova vita 
mi ero fatta venire un idea
e ne ho parlato alla committenza
che con i soliti tempi , ma ha accettato...



quindi ci siamo dati da fare 
non senza aver trovato le solite ostruzioni...

anche la porta quindi ha subito un trattamento 
come fosse stata un mobile
è stata passata di una base pitturata poi patinata


Ci siamo ispirati ai cassettoni settecenteschi 
che si trovano nelle antiche chiese...

eccone uno in particolare dipinto da me...

Ty sembra perplesso ma è solo stanco...
la pratica della pittura murale a spugna deve essere fatta molto energicamente...


quindi abbiamo dorato a foglia i rilievi del portone 
aggiunto una piccola cornice dorata a greca 
e antichizzato il tutto con una patina...

 anche le pareti erano state coordinate a dovere...
 e alla fine
 abbiamo aggiunto alcuni oggetti a tema 
un appliques ed uno specchio con relativa consolle dorata...
cambiato il pomello e dorato...
e dorata perfino la serratura...

qui ancora prima del finale...

le marmorizzature cambiano colore 
poichè non abbiamo usato macchine fotografiche professionali 
ma miseri telefonini
il risultato è comunque caldo e vissuto...

Tocco finale un tappeto etnico...

e  l' anno scorso a Natale un simpatico enorme Babbo Natale
a dare il benvenuto agli amici  

che ne pensate?
Fa venire voglia di feste?

9 ottobre 2010

Pensieri. IV Il mio Sabato del villaggio

Il Sabato da sempre prelude al riposo...
ma chi è sempre in vacanza non è mai in vacanza 
recita un proverbio... credo...
io ho fatto della mia vita e del mio lavoro il mio Hobby 
e ho sempre pensato che proprio il mio lavoro fosse la sola cosa che 
mi facesse divertire. 
Ricordo le domeniche passate a cambiare vetrine o peggio
a viaggiare in autostrada portando nuova merce scelta per i miei negozi.

Sempre comunque 
il Sabato propone aspettative che non si rivelano
come nella famosa poesia di Leopardi
tutti aspettano una Domenica che non verrà...
e la Domenica se, arriva.. passa in fretta.

E poi c'è anche qualche Domenica 
in cui non sai di essere..

Una domenica che poi rimpiangerai 
perchè eri convinta che fosse solo Sabato 
e che la Domenica fosse ancora in viaggio 
che il meglio dovesse ancora arrivare...

La vita ti consiglia di godere di ogni Attimo 
di guardare sempre a fondo quello che hai davanti..
che forse ...potresti non rivederlo più

poichè quando ti accorgi

che quello che hai perso
aveva il suo senso anche se non lo capivi
spesso è troppo tardi per ritornare indietro...
e si fa presto a dire
che importa... guarda avanti
ma se poi tu ti volti anche solo col pensiero... indietro
 sai di aver sbagliato a non guardare davvero 
Chi ti stava davanti.
la Vita e l' Amore sono come un castello
altissimo e irrangiungibile
qualcosa che tu sogni ma sai già che sarà difficile che tu  riesca...
 di averlo.. solo pochi ci riescono
 noi comuni mortali dobbiamo fare dell' Amore e della Vita 
il nostro castello.
e che importa se quello che per noi è un Castello
altri  lo vedono come una baracca...
Non è facile scrollare le spalle e togliersi dalla testa...
I sogni quelli riappaiono la notte

involontariamente
come si fa a cancellare
il tuo Sogno 
 se sai, che anche quando non lo sognavi 
per paura di arrivarci 
era lì... a portata di mano 
e bastava che tu lo avesssi accolto dentro di te....
semplicemente ..
E allora sei di colpo improvvisamente decisamente, brutalmente 
consapevole di una sola cosa 
anche se tu non lo sapevi....
 Il tuo "Castello"
rimarrà lì nei tuoi sogni...
per l' Eternità...

La vostra Marzia Sofia


7 ottobre 2010

Prima e dopo. Un ingresso perfettamente Gustaviano

Questo ingresso lo avete già visto qualche giorno fa
la foto finale del risultato...
era parte della casa di R T
la mia amica tedesca di B...
qua sotto sono insieme a lei
mentre mi sto preparando per dipingere la parete
dell' ingresso superiore della sua grande villa a due piani...
Era l' agosto del 2006
quando cominciammo i primi tentativi ed era l' agosto del 2007
quando finimmo per ovvie ragioni di distanza.
Lei era venuta a prendermi in aereo
ed io ero in un momento abbastanza difficile della mia vita
come sempre direte voi, che mi conoscete...eh beh
Un pò si... io se non "soffro" non vivo...
la felicità è e in sè, per me,  qualcosa di non creativo
Soffrire è pensare... agire muoversi sognare
La sofferenza è creazione
La felicità è annullamento
non arricchisce ti rende fragile
impaurita timorosa di perderla
il dolore invece ti ingegna ti rende fertile
e ti muovi per superarlo
per mandarlo via.
La felicità te la aspetti e ti sembra consolidata
 ma il dolore..
non vedi l' ora di scacciarlo e ti comporti di conseguenza...
quindi crei...

Io forse al contrario di molte di voi amo che le mura raccontino delle storie
odio le mura bianche...
sono secondo me belle... solo nelle foto...
e non l' ho detto solo io ma anche
il famoso architetto Mongiardino...
la pensava come me
Come che sia ,,ogni volta...che ero da lei..
avevo davanti questa parete
e dicevo a Rose..
Mein Gott R..das ist nicht Gut...
e lei nicchiava lo sapeva che non era bella...
ma c'era da scontrarsi con HG che come tutti gli uomini
remava contro!
e considerato la mole di lavoro
che ci aveva concessa in quella casa
dovevamo stare un pò calme...
ma noi invece scalpitavamo..


Decidemmo così di metterlo davanti al fatto 
compiuto durante una sua vacanza...di quindici giorni 
era andato non ricordo dove ...col suo club di Tennis
e noi due cospiratrici ci lanciammo nell' impresa...
prima di tutto avevamo segretamente 
acquistato una vecchia consolle in ferro battuto
 lo avevamo già fatto la volta precedente in cui ero andata e
ora la consolle rimasta in attesa ... 
era tetra e buia insomma  anonima più o meno così
Pronte per la straordinatria trasformazione?
 tenetevi forte...

Era una consolle trovata da un antiquario ...tutta rugginosa per finta
era finta shabby ma banale anche se di bella fattura...
Appena HG
 ci salutò sulla porta
io mi arrampicai sulla scala..
.il tempo stringeva 
e doveva esser tutto pronto prima che lui tornasse
 Così  cominciai a preparare la parete


nel frattempo pianificavo anche la trasformazione della consolle ..
che dipinsi 
tenendo conto del fatto che dovendo restare shabby
aveva bisogno di un modo di dipingere non tradizionale
Come vedete vi si erano aggiunti ...
al lavoro già di per se notevole...
due appliques .
che coordinate al tutto diventarono
molto piacevoli
questa era una prima versione ...
La luce del nord è gelida 
e la rendeva totalmente piatta




avevo anche uno specchio 
che Rose aveva acquistato 
nel mio laboratorio di Via Romana a Firenze...

Questa era una parte del lavoro 
ma io volevo vedere la vita passare 
su quelle pareti e danzare...

Quindi cominciai..
.non senza la mia musica a scquarciagola nelle orecchie 
e i miei pensieri dolorosi nella mente 
a
dipingere i miei personali cassettoni Gustaviani...
reinterpretandoli alla mia maniera forse.. ma...
mettendoci tutta la mia anima 
e la mia "sofferenza"



eccomi qua... intenta a Creare
per regalare all' ambiente
il mio personale sguardo 
sulla vita...


Il risultato ve lo gantisco ....
somiglia ad un Oasi della mente
un qualcosa dove lo spazio si concentra nell' animo 
e lo tranquillizza lo rassicura
lo scalda
lo avvolge in un Sogno che spesso 
nella vita di tutti i giorni 
si dimentica di sognare...
e siccome la casa è il tatro 
della nostra anima come penso io lasciamola 
recitare raccontare di noi ..vivere insomma.
Quando HG
 è tornato
giuro che mi ha baciato
e non credo avesse in mente altro....


anche le poltrone erano già in casa di R
è bastato togliere quell' orrenda
finitura marrone al legno e sbiancarle e patinarle 
con l' aggiunta di un tocco di oro in pasta 
ed eccole qua anche il rivestimento ha preso tutta una diversa luce...
che ne pensate?..peccato 
non potervi far vedere la faccia di HG
avrebbe meritato un intero post!!!!

La vostra Marzia -Sofia



6 ottobre 2010

Pensieri II Il Mare d' inverno.

Oggi...è un giorno triste....per me come un tramonto infinito...
Vorrei solo ripensare alle cose belle 
che se dovessi mettermi 
a scriverne di brutte 
non basterebbe un  romanzo...
ma posso solo  pensare ad una giornata dell' anno scorso
proprio di questi tempi...
passata al mare...
questo è il posto dove vivo

a due passi da casa mia...

ho sempre adorato questo posto...
ma 
lo scorso anno
questo mare e questo fiume così bello
son venuti a visitarmi a casa troppe volte...
quindi lo lascerò a breve...
così come dovrò lasciare 
tutto quello che questo posto mi ha dato...


La spiaggia è vicina a questo porticciolo 
e alla mia casa
e d' inverno è particolarmente bello passeggiarvi in silenzio al tramonto...
Su questa spiaggia ho camminato in molte stagioni della mia vita
Ragazza
Madre
Donna
Ora...
che mi sento quasi Vecchia...


Adoro questo momento dell' anno..l' Autunno 
perchè è come me ...mutabile
 può esserci sole o far freddo.. 
proprio come dentro di me...
Sulla spiaggia poi non c'è nessuno..
nessuno che disturbi i pensieri ....nessuno che si permetta
di guardarti fuori ...non vedendoti dentro...

E  ti basta che ci sia qualcuno...
qualcuno che ti ha sempre fotografato l' anima...
Uno solo 
che ti conosca da più tempo di quanto tu riesca a ricordare...
che sia una parte della tua storia...
Una parte così consistente 
da rappresentarla come un palinsesto...
Un amico speciale..che ti  fa due foto col cellulare 
e tu pensi a qualcosa che credi di dirgli con gli occhi ..
ma che senti ...non gli arriva
perchè i suoi occhi sono ormai chiusi...a tutto.
Lo sai anche tu ...che chi ti fotografa non capirà
ma speri di dirglielo almeno con gli occhi...
non vuole capire..ha già capito troppo e pensa che basti per tutto,
e allora nemmeno tu lo capisci..
...perchè non si può capire il mare...esiste, e non si deve capirlo..
non si può capire niente e nessuna cosa... 
Niente, si sa, ci riempie  l' anima come i pensieri molesti...
ma quelli stessi pensieri
che sono qualcosa di impalpabile... li supponi li immagini
ma non li esponi..così chi ti vede fraintende..
e allora tu sai che inesorabile  
anche il tramonto verrà 
lo sai...lo senti anche se speri non finiscano mai 
quei colori infiniti...

Ma se il Tramonto delle cose è inesorabile..
ti illudi che
solo le amicizie e l' amore ...siano infiniite
risiedano nelle tue cellule e rinascano con te...
Credi che per sempre saranno nel tuo cuore 
e tu non riuscirai a lasciarle tramontare...
E anche quando sorridi a volte...non sai perchè lo stai facendo

e ti trovi a disagio perchè pensi a come verrà la foto
e ti irriti perchè non vorresti essere fotografata
e spereresti che ogni foto sia la più bella 
e che tu risulti come, la tua testa ti pensa...


a volte però riguardi una foto 
e ti immagini di tornare a quegli istanti 
e vorresti con gli occhi dire di più a chi ti fotografa 
a chi ti vede attraverso una lente...

trasmettergli veramente la tua anima piena di pensieri
e allora ti rivolgi verso il tramonto ...quasi per invocarlo..per trattenerlo...

ma sai che sarà impossibile trattenere il mare...
e anche quel sole che... poi ..dopo la lunga notte tornerà
 ma che
ti sembra non debba tornare più...

Preghi con la bocca e col cuore che chi ti sta rubando l' anima 
non te lo manifesti 

e lo provi a convincerti che non ti senti come lui ti vede...
tu non sei così...!!!!No... per Dio!!


Tu ti senti come lui ...esattamente come lui...
una baracca in distruzione.. un desolato riparo...
 contro un inverno che è dentro le tue cellule 
e il mare non se lo porterà via con se...



La solitudine in due è penosa...e non si può costringerla a scomparire
la solitudine è una condizione dell' anima ...si è soli anche tra la gente...
e  allora si diventa come i sassi... silenziosi e nascosti tra gli altri sassi
e chi ti guarda ...non ti riconosce...
E sai che chi ti sta guardando ha ragione...e quando ti da
 un sasso scheggiato...
un sasso a forma di cuore..
e ti dice eccolo il mio cuore spezzato..
ecco in quel momento proprio allora tu sei triste perchè  
 tu sai che nonostante tutto quello che tu possa fare
non si ridarà vita alla pietra...

ma ci provi anche se sai che è inutilmnte...
 ti affanni e insisti e resisti...e preghi e speri... ti auguri
perchè hai paura...che tutto sia finito stavolta!!!
E anche se dentro di te lo speri che sia veramente finito ...stavolta...
Non vuoi ammetterlo neppure a te stessa. Eppure ci sono cose che non finiscono...
 come i sassi restano in silenzio 
si lasciano scalfire solo dal Tempo...
ma è di un Tempo infinito che stiamo parlando...
E tu lo sopravvivi quel Tempo...ne hai visto ormai così tanto...
Non sapendo che poi proprio quel Tempo ti mancherà..
perchè non si sa mai ...cosa si vuole dal Tempo
finchè non lo si è perduto...

4 ottobre 2010

Pensieri. VIII La mia vita Shabby..

Un blog dovrebbe essere un diario ed io ho cercato
di rendere questo Diario  a volte allegro a volte triste
a volte bello a volte brutto... 
come la vita..


Ci sono giorni però in cui non hai voglia di niente 
e pensi che il futuro non abbia nemmeno un solo colore... 
se non il grigio indefinito e multitono della pioggia.
Spesso  nella vita...ti piacerebbe essere da sola 
per dover pensare solo a te stessa,
per non avere obblighi o contrasti, 
ma...

 quando la solitudine diventa prigione,
non sei capace più di accettarlo.
E allora ti attacchi alle Illusioni 
a quello che rappresentano per te..
anche se sai che non ti  Illuderanno più.
Io ho fatto tante cose in vita mia 
e...tutti...

sarei pronta a giurarci..
pensate che io sia una donna forte,
combattiva, decisa, capace,
ma la mia forza a volte... è cocciutaggine e
la mia debolezza è pigrizia,
io sono due...
come dico nella mia presentazione.
Non ho mai una sola espressione
..

Gli anni mi stanno colpendo alle spalle
e nonostante questa apparente aleatoria provvisoria bellezza
dentro mi si accumulano scorie insolubili, senza 
che io riesca a disintossicarmi dalla Vita.
Ho fatto tutto quello che volevo, 
spesso anche quando ero solo io a volerlo...
spesso mi è caduto addosso anche il Sogno
l' unico  Sogno che non avevo nemmeno mai osato sognare...
ma ora..

sento che dovrei riuscire ad imparare...
Imparare...a camminare da Sola...
E non è facile alla mia età..
Tra pochi giorni compiro gli anni e sono tanti,
anche se ormai ci ostiniamo a voler credere a questa
sorta di sopravvivenza artificiale...
ma io so che sono tanti...
 io mi dico che mia nonna alla mia età era una vecchietta..
Io sembro ancora giovane

ma sento che la mia età è dentro di me e 
vorrei dirmi dai... è l' ora Ora... nessuno ti accompagnerà...
più ...sei tu che devi farlo
devi prendere per mano te stessa e andare...

Eppure non è facile...
La mia vita ormai è artificiale 
come una foto digitale 
ritoccata
per cancellare le rughe...

 E vado..
a volte per inerzia 
a volte per spensierata allegria 
quasi sempre cammino...
a volte vorrei solo sedermi.
e guardare il mondo che passa....

La vostra Marzia -Sofia

3 ottobre 2010

Pensieri III La mia vita oggi senza di Lui.


Ho Trovato questa frase di un film
la pronuncia Mago Merlino:
e dice..
Perchè la Maledizione degli Uomini è che dimenticano...
EXCALIBUR



Se tutto quello che ho imparato fosse... imparare... 
ve lo insegnerei amiche mie..
 ma nella mia vita io non sempre ho imparato.
Per imparare dagli errori bisogna essere umili e forse io non la son stata abbastanza
ci sono cose nella vita che vorresti fare e altre che vorresti dire
alcune invece che dovresti fare

e quelle che dovresti non te le insegna nessuno...
anche se cercano di insegnartele tutti...
Io vorrei fare una cosa oggi
una cosa che non so se dovrei fare
molti sapendola direbbero... no... non è giusto che tu la faccia
... seguire il cuore
non è mai stato istruttivo per me 
però mi ha insegnato
che il cuore non solo ti porta dove vuole...
ma condiziona la tua anima la spinge e la sospinge
fino a portarti dove tu vuoi andare.

Io avevo qualcosa che non sapevo di volere e forse nemmeno adesso  so 
se debbo volerlo , anche perchè si tratta di una persona...
 non di una cosa..quindi si fa male a dire...
ma se dentro me i raffronti e i confronti 
mi fanno apparire migliori anche i lati peggiori 
che posso farci?
Quando, la testa deve essere superiore alla pelle?

Come Exalibur certe cose sono conficcate nella nostra Roccia 
e nessuno riuscirà ad estrarre quella spada che ti si è conficcata dentro 
e la fa da padrone dentro di te 
e tu puoi dire o fare quello che devi dire o devi fare 
ma la spada è li dentro di te come una bandiera ammainata 
a ricordarti che solo tu le potrai soffiare il vento..
Anche se la spada ti rifiuta. 
tu devi cercare di capire se è giusto che lo faccia... 
e ti chieda dove hai sbagliato...

Io non dimentico
e anche se ci provassi come potrei
possibile  che la spada possa aver dimenticato me ?

No, non ha dimenticato... non posso crederlo..
bisogna ricordare il bello...e dimenticare il brutto...
non il contrario
ma non si può volere quello che non si può avere...
perchè non esiste che nella nostra mente!
Bisogna andare avanti...
non fermarsi mai a pensare... ma se avessi fatto così?
Se avessi fatto così ...
non sarei stata così...


La vostra Marzia Sofia

La mia prima vita. Parte III

Come eravamo...   La passioni si manifestano in noi, fin dalla più tenera età. Ci si depositano nell'anima e non ne escono più. Arruggin...