26 maggio 2015

Il mio Gustaviano, La mia storia,

La STORIA
Dunque come vi dicevo, eravamo nel 96 e io avevo in mente un idea... Pensate a vent' anni fa... Era un pò difficile far capire quello che intendevo. 
Lo stile che andava per la maggiore era al massimo l' arte povera, oppure il moderno, che era già vecchio appena usciva dalle fabbriche, ma io, ci provavo a cambiarlo. 
Anche se sopratutto in famiglia mi prendevano per matta.
Quello che volevo fare, era rendere bello il brutto. Trasformarlo in un opera unica e al di là del tempo e dello spazio. 


Sopratutto delle mode. Personalizzarlo con stile. Oltre a rendere e lasciare questo mondo più pulito più ecologico meno distruttivo. Si ci credevo.Pensavo al recupero e nemmeno lo sapevo.
Sapevo che si rischiava ad ogni passo di esser considerati senza gusto o pacchiani o kitch, ma a me ad un' analisi più attenta, parevano loro dei banali imitatori di stili. 
Gente senza fantasia, né coraggio di rischiare.
E' facile sembrare nel giusto quando si imita e si corregge. Difficile è inventare qualcosa di nuovo, che poi piaccia a tutti o a molti .
Visto comunque che la visione di me in famiglia era anche precedentemente la stessa, mi permisi di continuare nella mia follia. 
Ricordo discussioni infinite con una parente. La quale insieme a mia madre era considerata una vera intenditrice di stile, in città. La tipa mi criticava ad ogni passo, ad ogni ombra,ad ogni sporcatura, ad ogni imperfezione . la mia voluta sprecisione per loro era un difetto. Invece era proprio quello che io amavo. 
Quello che io ricercavo dannatamente. 
Nel mio garage o nel mio giardino mi ubriacavo di cere e patine fino a vivere con il mal di testa o la nausea costante. Ero ore ed ore a dipingere e sporcare.
Nel 1995 in Italia, per mia fortuna, aveva aperto la prima catena di Mercatini dell' usato e io in ogni viaggio prendevo delle cose le portavo in negozio e miracolo, non facevo in tempo a metterle in vetrina che sparivano. 


I mobili di mia nonna erano già tutti stati trasformati e a volte dovevo litigare per non venderli. Li tenevo stretti. Ma tutti me li chiedevano. Improvvisamente, li volevano. Se non dicevo quali erano, li volevano. Ma guai a dire che erano quelli vecchi della nonna morta o del mercatino dell' usato. Naturalmente...
Quello non lo si poteva dire... 
Li pagavo pochissimo ma ero costretta a venderli con un buon ricarico perché non esisteva normativa in merito. Se avessi venduto un tavolo ovale con gamba centrale meravigliosa con sei sedie intorno bellissime per 35.000 lire come lo avevo pagato beh ci avrebbero sputato sopra o mi avrebbero portata al manicomio. 
Che cos'ero io?? Un' artigiana o un' artista???
Annoso dilemma che ancora mi tedia...


Avevo anche allora la mania di fotografare e devo dire, che ora ne sono più che mai orgogliosa. Queste che vedete infatti sono le prime vere originali foto storiche di quello che sarebbe diventato per forza di cose un lavoro. Vero è che mi ero avvicinata con dei colori più caldi dell' attuale bianco. Attraverso mio zio e un amico entrambi famosi pittori, dopo vari tentativi, feci come mi pareva e scoprii una tecnica di patinatura e antichizzatura come la chiamavo io ,che ancora oggi ritengo unica. A meno che qualcuno non voglia smentirmi, con i fatti.
Anche se ormai molti, non tutti secondo me, sono bravi nelle loro tipologie di patina, io credo di essere stata una pioniera assoluta. Ecco amiche...Fu così che mi innamorai delle patine. 
Mi pareva che tutto acquistasse una sua verità un suo deciso mistero. 
Era come se il fatto di sporcarle le rendesse vere, quelle cose. Consunte dal tempo e dalla storia... le guardavo e mi dicevo... mamma mia ma le ho proprio fatte io??? e com' erano attuali come erano belli... In libreria poi, avevo trovato il libro di una inglese trapiantata in America... una certa Rachel Ashwell che mi era piaciuto molto trattava di cose usurate sciupate quasi sporche.... era lo Shabby Chic... L abellissima signora bionda aveva pensato come me a rinnovare vecchi mobili.. ero finalmente sulla buona strada, ma non del tutto ... il suo stile non assomigliava a quello che volevo... mi piaceva sì, ma non era il mio mondo. 
Troppo bianco troppe rose troppo a volte, lezioso. poi avrei cambiato un pò idea ma questo ve lo dirò in seguito... Quindi.. d' incanto, sempre in libreria, Vidi il libro che mi cambiò la vita. CASE SVEDESI... in tedesco però... e me ne innamorai perdutamente. Sì di quelle foto di quello stile di quelle idee Gustaviane... 


Volevo leggerlo!!!! Ma in Italiano non c' era ancora. Mi perdevo le sfumature... ero incavolata...
Ora per spiegarvi il Gustaviano mi ci vuole un altro pò... sappiate che anche se ormai pare che il mondo tutto, specialmente quello femminile, tenga un pennello in mano... in realtà se si esce allo scoperto nel mondo reale, sono molte le persone che ancora non ne sanno niente o quasi... così se volete seguirmi, ve lo spiegherò a modo mio...sempre se vi va, naturalmente. 

Buona giornata a tutti, e che lo sia...

25 aprile 2015

.Shabby Style e il Gustaviano di Marzia-Sofia


Siamo quasi alla fine del mese e io nella fretta e negli impegni
ho dimenticato di informarvi che all' inizio di questo mese è uscito
Shabby Style



contiene all' interno oltre che in copertina
alcune immagini
della mia nuova casa


con alcune foto esclusive
manca quasi totalmente la cucina che voi amate tanto
poichè ne parleremo altrove più diffusamente...


ma le immagini sono al solito bellissime
come si conviene alla rivista di maggior rilievo 
attualmente sul mercato


le foto sono magnifiche
l' articolo è dettagliato
ed esaustivo
non vi deluderà
anche se siete abituate a vedermi su Casa Chic
questa rivista la potete trovare anche se
vivete in Francia
quindi affrettatevi
ad acquistare
le ultime copie rimaste
prima che esca il nuovo articolo

che comunque...
 essendo la rivista Bimestrale...
troverete a inizio Giugno in edicola


La vostra "Regina"

Marzia Sofia


15 aprile 2015

L' Arte oggi, che cos'è ?



Non posso fare a meno di chiedermi, anche e sopratutto oggi
che cosa sia Arte e cosa no
Mi chiamano Artista da sempre 
quasi un tormentone... ma, chi segue il mio Blog lo sa
io ci rido su
nel senso che mi chiedo da sempre che cosa sia e che senso abbia
oggi prima di tutto...
essere chiamati artisti.
l' Arte che cos'è, davvero???


l' Arte è il bello
 mi sono chiesta tante volte nella mia vita?
Oggettivamente,
 esiste una bellezza che non sia soggettiva ?
io non sono nessuno per molti
ma sono qualcuno per pochi
è così anche con l' Arte?
Mi chiedo questo mentre vi presento
 le immagini di alcuni oggetti creati da me 
circa dieci anni e più fa...


ho smesso da tempo di produrne
anche se in verità di quelli di allora me ne sono rimasti pochi
ma dopo che alcune persone me ne hanno richiesti
per matrimoni o vari
devo rifletterci
su... e mi chiedo e vi chiedo
posso io vendere dieci di questi oggetti 
per il prezzo
che dovrei avere per uno??

io non sono una commerciante
sotto questo punto di vista sono proprio una vera artista
io piuttosto mangio il cornicione di una chiesa
ma non demordo
rispetto il mio lavoro...
eppure a volte ci si chiede che cosa
faccia un metro di misura
e mi viene tristemente in mente 
che lampade di Artemide che io stessa negli anni
ottanta adoravo sapete per esempio 
la SHOGUN
molto famosa per essersi o aver ispirato 
lo stadio di milano
costano delle cifre impensabili 
essendo poi in fondo in fondo un prodotto industriale 
direi comune 
prodotto in milioni che ne so di copie
e facilmente realizzabile con poco costo???


.... questa è arte no dice, Design
beh dovrebbe essere l' arte di oggi il design
ecco perchè... mi spiego
tutto questo fiorir di creative
 è in atto
una sorta di rivoluzione popolare
allo stereotipo imposto dalle leggi del Marketing?
che cosa fa un marchio??
Cosa di cui mio figlio mi accusa sempre mamma dice
noi non siamo nessuno
che cos'è
un marchio se non un nome partorito dalla mente 
di qualcuno che ha una laurea in tasca
in architettura??


è solo questa la differenza tra me che ho un idea 
e la realizzo con tutta la fantasia e il gusto di cui sono capace
ma non posso ovviamente fare decine di migliaia di esemplari di queste cose
che sono costruite a mano in due settimane di lavoro???
con ottimi e studiati materiali
cristalli e ferri arrugginiti e legni patinati di antico???


ecco io mi chiedo 
posso venderne dieci al prezzo di una???
no... non posso
per questo la mia ARTE se di questo si tratta
morirà con me e pace all' anima sua...

La vostra Regina
Regina di un Regno che non c'è...

9 aprile 2015

Una trasformazione incredibile


Presi a piccoli pezzi i  nostri mondi interiori possono apparire pesanti
ma la insostenibile leggerezza dell' essere
appare un divenire
nella nostra anima
più profonda...

Quando ci si sente liberi di esprimere i nostri rovelli interiori


poi ci chiediamo di cosa siano fatti
Tutto appare leggero e facile confrontato alla pesantezza
dei problemi del mondo
scoprire che dentro se stessi si ha un mondo solo nostro dove il resto del creato
non riesce ad entrare
è la nostra vita...


quando il chiuso del silenzio e del buio ci circonda
basta mettersi ad occhi chiusi e sognare...
ciascuno di noi
ha dei silenzi dentro che parlano
ciascuno di noi deve ascoltarli
e sapere che ci sono
non averne paura



qualche piccola parte di sè
invade questi spazi e li riempie di vita
io li amo i miei spazi


luoghi dove la mia anima si consola e si protegge
si ricostruisce
si allea con la vita e ci cammina al fianco
non più distante
ma viva vera fremente e non ingannevole


c'è chi ama il vuoto l' astratto lo spazio
ama vederlo perchè ne ha molto dentro???
Io amo i miei pieni
amo la mia eccedenza i miei spazi ricolmi di piccoli pensieri
che si fanno grandi e si dilatano
intrecciandosi
con i miei bisogni i miei pensieri i miei sogni
i miei desideri



quando qualcuno li capisce o li asseconda o si fida o ne vuol restare
coinvonto e li lascia eccedere e sbrigarsi 
liberarsi della sua urgenza sotterrata nelle convenzioni
beh allora da me ha il meglio

certo valutare un gioco o un opera d' arte è difficile
bisogna esservi preparati
bisogna avere le condizioni mentali per riceverle
quindi molti non ameranno
quello che per altri è 
bello...
ma per me è stato bello riuscire ad esprimermi liberamente senza costrizioni
senza paure senza sottomissione al giudizio


di questo ringrazio Filomena
la Chef di Re Gustavo
il ristorante che abbiamo 
restaurato solo con il colore io e mio figlio Tyron
sono soddisfatta del risultato e credo anche lei...



in un luogo dove anche fotografare deve essere un arte
c'è solo da sperare di poterlo vedere dal vivo...

per capire quale è il vostro bosco interiore non avete che da farci una visita
e forse una non basterà...

vi abbraccio tutti... come i miei alberi...

Marzia Sofia











6 aprile 2015

Una Pasqua colorata di Rosa


Molti pensano che le mie tavole 
così scenografiche e Versailliesiane
siano frutto di una attenzione certosina ai particolari
che io le pensi e le ripensi per giorni 
che io usi i materiali più eccellenti...e costosi
io invece
debbo darvi una delusione
io butto lì le cose con noncuranza
 a volte mi dimentico i bicchieri giusti 
o le posate messe a modo che trovo assurde

mi butto
mi ispiro...
semplicemente usando il mio gusto nell' abbinamento dei colori
vero è che sono fatte di alcuni pezzi importanti
che naturalmente non tutti di noi hanno proprio nell' armadietto di cucina
ma
è anche vero che la mia è una vera e propria predisposizione...



a parte questi magnifici piatti che provengono 
dal negozio di Arianna Mencherini
a Castelfiorentino
Mamaison 91
il resto è di facile provenienza o da Maison du Mond 
 come le ali fatte di piume o i tovaglioli a ruches
o come
i bicchieri  che sono normali calici da vino


come le rose  che sono un mazzo molto bello di fiori sintetici di stoffa 
comprate dai cinesi più vicini
così come i sottopiatti di vera plastica Pechinese
(eheheh)
 o le uova di polistirolo
insomma
a parte gli stupendi Chandelier frutto del mio onirico istinto folle
per la decorazione
e delle mani del mio collega
Bernd Dietl e delle mie pitture rugginose
a parte questi insomma di roba di grande valore non ce n'è
il telo sul tavolo per esempio
che funge da scenografica tovaglia


è un telo enorme dell' incredibile costo di euro 10
e dico 10
comprato al mercatino da un pazzo disperato..

insomma tutto qua
deluse??
eh mi spiace
lo so  volevate sognare e io vi ho rotto il sogno!!!
ma non vi preoccupate della sostanza in questo caso conta solo la forma
Buona Pasqua a tutte voi e speriamo che lo sia stata

Marzia Sofia 
Salvestrini


PS grazie delle infinite migliaia di visualizzazioni sula mia pagina
a questo post
https://www.facebook.com/AtelierGustavien/photos/pcb.638066082992412/638065596325794/?type=1
sarà stata la mia prima prova
peraltro esteticamente abbastanza deludente
anche se al gusto più che piacevole

ma a queste foto avete messo un mare di mi piace
non mi accade spesso sono soddisfatta





4 aprile 2015

Pasqua 2015

Siamo ormai abituati a festeggiare le ricorrenze
nome desueto che usava mia nonna
 con una certa noncuranza dell' evento...
 le festeggiamo così 
perchè ci sono
perchè ci siamo abituati
perchè è costume farlo...
come una vecchia abitudine dura a morire...

si sa che siamo in un epoca 
in cui c'è poco... molto poco da festeggiare
eppure speriamo sempre di dimenticarcelo...
di far buon viso a cattivo gioco, come si dice...
E allora giù con gli auguri, ma de che???
Auguri mi pare una noia mortale...
Io non so come mai invece,
 mi trovo sempre in controtendenza
mi chiedo sempre di più 
che significato abbia farlo
festeggiare cose nelle quali al massimo 
ci ricordiamo di credere ogni tanto...

Ricordo che
da piccola mia nonna mi rincorreva attorno al tavolo
con uno spicchio di uovo sodo benedetto
io non lo volevo, lei correva con il cestino delle uova in mano... 
e io scappavo
E' un uovo benedetto mi gridava lei
vieni qui fatti acchiappare!!


e io le rispondevo irritata ma io lo odio questo maledetto uovo
non è benedetto è maledetto...

mi faceva schifo...
tutte le sante Pasque lei insisteva e io dovevo ingoiarlo 
alla fine con il rischio di vomitarlo...
nessuno sopravviveva alle insistenze di mia nonna...


l ' uovo infatti riuscivo  a mangiarlo solo come omelette.
Ormai mangio le uova in quasi ogni modo 
ma non all' occhio di bue
ed è tutta una questione di forrma 
l' uovo è sempre uovo
ma in questo caso anche di sostanza.
Quanto conta la forma e quanto la sostanza
lo abbiamo imparato....
E sono passati cinquantanni 
da quelle Pasque e Pasquette 
e ora l' uovo è su tutte le tavole
e anche spesso sulla mia...
Ormai tutti si ricordano di non mangiare gli agnelli
ma allora la Pasqua che la festeggiate a fare
 rileggetevi la bibbia no???


la Pasqua ormai è quasi un giorno come un altro...
ma io ricordo ancora le tavole imbandite a festa 
e la famiglia intorno 
questo è quello che ricordo
ormai grande e con la famiglia spezzata
da morti e divisioni e lontananze
 facciamo che sia Pasqua tutti i giorni 
lavoriamoci su...
ciascuno per la propria parte
anche se
mi pare proprio difficile...
e sono proprio io la prima a crederci io la 
Buona Pasqua non posso augurarvela

Oppure anche si tanto è uguale...
Buona Pasqua a tutti...

La vostra Marzia Sofia

11 marzo 2015

e ancora un altro articolo...


Questo è un mese ricco di soddisfazioni 
per me e per mio figlio Tyron
e son qua per presentarvi
un altra novità,
fotografata magistralmente
da Luca Salvestrini
dal punto di vista delle pubblicazioni sui giornali
mi meraviglio sempre
dell' interesse che suscitano ancora i 
nostri lavori
evidentemente come mi diceva 
qualcuno tempo fa 
vedono in noi qualche cosa in più
In questo articolo di cui vedete la copertina
e un immagine quella del tavolo
per intenderci
troverete un sacco di belle immagini INEDITE
che ve lo dico a fare???
Non perdetelo!!!

Marzia Sofia



La mia prima vita. Parte III

Come eravamo...   La passioni si manifestano in noi, fin dalla più tenera età. Ci si depositano nell'anima e non ne escono più. Arruggin...